L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 17 ottobre 2015

Snam Sulmona, o la comunità accetta la centrale a funzionamento elettrico o la fanno come avevano già detto

“Centrale a impatto zero”, M5S: una frase degna dei Simpson
   
venerdì 16 ottobre 2015
Immagine attivaSULMONA – “Associandoci alla richiesta già pervenuta dal comitato ambiente e territorio di Sulmona, anche noi del gruppo 5 stelle chiediamo al sindaco Ranalli la convocazione di un consiglio straordinario aperto ai cittadini, da tenersi al più presto, sull'argomento centrale e metanodotto, per quanto consapevoli che non sia purtroppo un passaggio risolutivo né vincolante per porre rimedio ai danni che sono già stati fatti. Cogliamo inoltre l'occasione per rilanciare l'azione proposta dai Comitati Cittadini per l'Ambiente, una CAMPAGNA DI MAIL BOMBING CONTRO IL GASDOTTO “RETE ADRIATICA”. Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link:https://sulmonambiente.wordpress.com/2015/10/15/campagna-di-mail-bombing-contro-il-gasdotto-rete-adriatica/”.


Così il Movimento 5 stelle Sulmona commenta la proposta di centrale elettrica della Snam, degna di un cartone animato.  


“La Snam è stata molto chiara, o ritirate il diniego e proviamo a fare un “pacco” elettrico, o se vi impuntate ve lo facciamo come avevamo già detto, insomma, la minestra o la finestra,con l'arroganza tipica di chi sa di avere in mano il coltello, il manico e pure la spada. E la Regione, dall'alto della sua onniscienza, si è prodigata immediatamente nel suo “ah beh allora”, con il compiacimento di qualche personaggio che si affrettava a parlare di scelta ecologica senza conoscere forse nemmeno il significato di logica – si legge in una nota dei 5 Stelle - La triste deduzione che viene spontanea è che ci sia un deliberato disegno per distruggere anche la pur minima parvenza di futuro, da un lato i diritti smantellati, una situazione economica da crisi del '29, una reattività cittadina inesistente, dall'altro la volontà di svendita che ormai va avanti da troppi anni e che vede avvicendarsi nababbi d'ogni sorta e specie, che fanno a gara per spartirsi piccole grandi fette di una torta abbandonata. In cambio nulla, nemmeno la leggenda dei posti di lavoro, inesistenti, ammesso che ancora ci sia qualcuno disposto a barattare la sicurezza e la salute in cambio di un gettone di presenza. Ospedale smantellato, città declassata, cittadini in fuga, teatro perfetto per multinazionali pronte ad acquistare a quattro soldini i terreni per farne bottino e conquista, con la compiacenza di amministratori inesistenti. Bene, a questo punto chi ci dice che non tornerà anche il caro Toto, compagno di merende del “nostro” presidente D'Alfonso, con il suo ridente cementificio con annessa megacava, e perché non proporsi pure come uno dei depositi di scorie nucleari, che tanto servono al Paese, e come pensare a una location più adatta per un inceneritore, d'altronde siamo solo una terra fertile circondata da inutili montagne e parchi nazionali, quindi cosa altro vi viene in mente per il nostro progresso? Sulmona, città di conquista, da scrivere sui cartelli alla zona industriale, Sulmona città dell'arte di eludere le proprie responsabilità.E sulmonesi, cittadini la cui unica speranza resta la fuga”.

http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&task=view&id=35942&Itemid=2

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