L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 15 ottobre 2015

Sulle Unioni Civili Di Maio e il M5S non c'ha capito niente

Unioni civili, il filosofo Fusaro: "Arriveremo al paradosso del matrimonio di tutti e di nessuno"
15 ottobre 2015, Marco Guerra
“I diritti civili nascondono la cancellazione dei diritti sociali”. Il filosofo Diego Fusaro commenta per IntelligoNews la forzatura del governo per far approdare al Senato il testo sulle unioni civili e lancia un monito a coloro che vogliono cancellare l’identità sessuale delle persone: “Natura umana ultimo muro contro il potere”. 

Unioni civili, il filosofo Fusaro: 'Arriveremo al paradosso del matrimonio di tutti e di nessuno'
Come commenta questa accelerazione del governo sulle unioni civili? La sinistra continua a dare la priorità ai diritti individuali?

“La mia tesi è molto radicale: nel momento in cui le sinistre disertano il tema del lavoro, dello stato sociale, dei diritti dei lavoratori, devono reinventarsi come le sinistre della difesa dei diritti individuali. Allora difenderanno la questione morale, il legalismo, i diritti civili. Secondo me bisognerebbe intrecciare la dialettica dei diritti civili e sociali, oggi invece i diritti civili sono usati per nascondere la sparizione dei diritti sociali. Si arriverà al paradosso in cui astrattamente ci potrà sposare con chi si vuole ma, concretamente, non ci si potrà più sposare con nessuno perché non sono garantiti i diritti sociali”. 

Infatti forse gli unici beneficiari di tutto questo saranno coloro che potranno permettersi di affittare un utero…

“Coloro che potranno affittare un utero, comprare un bambino… il potere praticamente diventerà illimitato o meglio coestensivo rispetto al valore di scambio. Potrai tanto quanto il denaro che avrai in tasca”.

Quindi parliamo ancora di diritti individuali e non del bene comune?

“Certo, quando la Thatcher diceva la società non esiste, tracciava il programma degli anni a venire. Infatti la società di oggi è atomizzata, società non sociale, fatta di atomi portatori di diritti civili che non hanno alcuna connessione sociale, sono come le monadi di Leibniz che non hanno finestre”.

Un tribunale francese ha riconosciuto il diritto di una persona a dichiararsi di sesso neutro. Certo, si tratta di un uomo che aveva una grossa disfunzione sessuale ma di questo passo non arriveremo alla cancellazione dell’identità sessuale biologica? 

“Non conosco il caso specifico, però è evidente che si va nella direzione dell’uomo unisex, senza identità di alcun tipo. Perché se si ammette la natura umana è pur sempre possibile fare riferimento ad una natura mortifica, violata, negata e quindi reagire e ribellarsi a tutto questo. Se invece affermi che la natura umana non esiste e la neghi automaticamente non c’è più qualcosa di innaturale e ingiusto, e tutto diventa lecito. Questo è il processo verso cui stiamo andando. Ecco io faccio sempre riferimento ai classici della filosofia: Spinoza nel 1600 diceva che la natura umana avrebbe costituito una sorta di muro contro il potere, perché il potere non potrà arrivare a negare la natura umana. Oggi ci si sta provando”.

In questa direzione va anche l’azione dei media. Una nota rete televisiva ha realizzato un programma sulla vita di un bambino di 11 anni che vuole cambiare sesso. Altro che lavaggio delle menti…

“Un noto nazista diceva che una falsità ripetuta mille volte finisce per passare per verità, questo è il sistema mediatico descritto oggi che risponde a queste logiche della propaganda. Se tu ripeti duecentomila volte in tv e sui giornali che la natura umana non esiste, e che per natura si può essere quel che si vuole, automaticamente apri la strada a questo processo”. 

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