L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 12 ottobre 2015

un'altro anno di proroga per l'indipendenza di ICANN

Perché 40 mila ore di lavoro non sono bastate a trovare un accordo sul futuro di Internet senza la guida USA

I nomi dei domini Internet con cui raggiungiamo i nostri siti preferiti sono un valore assoluto nella galassia Internet. Più il nome evoca, mima, suggerisce, i contenuti presenti in un certo sito web e l’organizzazione che ne è responsabile, più facilmente viene trovato da chi lo cerca. Se questi nomi sono inseriti in una rubrica planetaria come quella gestita dalle organizzazioni internazionali che li annotano  e  conservano, meglio per tutti. Finora ha funzionato così. ma ci sono cambiamenti all’orizzonte. Perciò è utile capire come procede la transizione IANA verso una gestione internazionale del sistema degli indirizzi di Internet. Facciamo il punto. IANA è il servizio Internet Assigned Numbers Authority.
Credits: www.ovh.it
Credits: www.ovh.it
La gestione del servizio é svolta dal 1999 dalla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) con la supervisione del governo americano. In data 14 marzo del 2014, la National Telecommunications & Information Administration (NTIA) del Dipartimento del Commercio degli USA ha annunciato la propria intenzione di cessare questa supervisione in concomitanza del termine del contratto a zero dollari in essere con  ICANN. Tale scadenza sarebbe stata il 30 settembre e, siccome la predisposizione del progetto di transizione IANA non è stata ancora finalizzata dalla comunità multistakeholder di Internet che la sta preparando, il contratto in essere tra NTIA e ICANN è stato prorogato di un anno.
La NTIA ha posto delle condizioni per la transizione:
1. presentare il progetto di transizione con dei mesi di anticipo per i necessari tempi di approvazione;
2. assicurare la gestione del DNS in maniera più sicura e responsabile;
3. evitare il coinvolgimento diretto dei governi nella gestione.

IL RUOLO DI ICANN NELLA GESTIONE DEGLI INDIRIZZI INTERNET

ICANN è stata concepita a seguito del libro bianco predisposto nel 1998 da Clinton & Gore che riguardava la internazionalizzazione della gestione del sistema di indirizzi di Internet chiamato Domain Names System (DNS) e l’incremento della offerta di nomi a dominio di tipo generico.
ICANN ha rappresentato un esperimento di gestione di Internet, gestito da portatori di interesse di varia natura che includono utenti della rete, esperti di Internet, governi e settore privato che mantiene un ruolo preminente.
In termini inglesi ci si riferisce a un approccio multi stakeholder per la governance di Internet, ovvero del sistema degli indirizzi che ne assicura la globalità.
ICANN è una Company senza fini di lucro, basata nello stato della California, diventata operativa nel 1999 ed è stata legata al governo USA attraverso un Memorandum of Undestanding (MoU) concepito inizialmente per una durata biennale che poi è stato rinnovato ogni 2 anni sino al 2009 quando è stato sostituito da un accordo chiamato Affirnation of Commitments (AoC) che ha annullato l’obbligo per ICANN di riportare regolarmente al governo USA, introducendo invece un obbligo di riportare regolarmente a 4 gruppi di esperti selezionati in logica multi stakeholder relativi alle più rilevanti attività di ICANN.
Ad ogni modo lo AoC non ha interrotto la continuazione del contratto in essere tra NTIA e ICANN relativo alla gestione del servizio che assicura il buon funzionamento del DNS.
Opportuno notare che ICANN è stata concepita e messa in essere da parte di una presidenza democratica; e che sia la transizione del 2009 con lo AoC che l’annuncio di NTIA della cessazione del ruolo di supervisione avvengono durante una presidenza democratica. Con la dilazione di un anno del progetto di transizione, la decisione del governo USA sull’accettazione del progetto di transizione avverrà in piena campagna elettorale.
Nelle file del partito repubblicano sono state espresse perplessità da vari parlamentari sul processo di disimpegno del governo dalla supervisione del servizio di gestione degli indirizzi di Internet che potrebbe creare difficoltà alla superiorità commerciale del settore privato USA nel mondo dell’Internet. Finora comunque non ci sono stati segnali concreti sulla intenzione del partito repubblicano di sconfessare la iniziativa di NTIA.
Perché siamo a questo punto? Va chiarito che una ingente mole di lavoro è stata portata avanti da vari gruppi coinvolti che hanno dedicato alla predisposizione del progetto più di quaranta mila ore persona nell’ultimo anno.
La maggior parte del lavoro è stata fatta ma ci sono ancora delle opzioni in ballo che vengono discusse e sulle quali occorre trovare una soluzione unica da proporre. La raccomandazione di fronte a opzioni di varia complessità, è di scegliere quella che non disturba le prassi operative di ICANN che hanno sin qui permesso di operare in modo ottimale. In fondo, il ruolo che ha svolto il governo USA è stato un ruolo di natura segretariale/notarile senza che ci siano mai state opposizioni alle scelte promosse da ICANN.
Nella pratica la transizione non darà conseguenze pratiche avvertibili dagli utenti ma gli effetti della transizione hanno un significato simbolico e politico di alto profilo per via dell’abbandono di una funzione di supervisione da parte del governo USA.
Il problema più delicato di questa momento è però diventato la accountability di ICANN e per questo obiettivo si sta elaborando un progetto sulla trasformazione stessa di ICANN verso una società che abbia una partecipazione diretta di individui e organizzazioni.  Il termine accountability significa: responsabilità verso i membri della organizzazione e questo implica legittimazione della esistenza e del ruolo stesso di ICANN.

RISCHI E OPPORTUNITÀ DEL PASSAGGIO DI CONSEGNE

I critici di ICANN vedono le discussioni sull’accountability più importanti rispetto al processo di decisioni sulla transizione IANA. Se il processo di transizione IANA una volta presentato non dovesse venir accettato dal governo USA, nulla cambierebbe e anche ICANN rimarrebbe congelata nella sua forma giuridica attuale.
Cosa prevedere in questa eventualità? Che per anni negli ambienti internazionali ci saranno pressioni sul governo USA affinché rilasci li suo ruolo privilegiato, con enormi perdite di tempo ed energie per ottenere quello che si potrebbe fare con pochi mesi di ulteriore lavoro. Per questo si auspica che si possa raggiungere la transizione IANA con un maggiore impegno di dialogo fra le parte interessate. Deve essere preservato il successo dell’esperimento della gestione assicurato da ICANN, con conseguente conferma del suo ruolo, e quindi di un modello di gestione della rete multistakeholder, allontanando ipotesi avanzate da certi settori di trasferire il controllo del core di Internet a organizzazioni legate alle Nazioni Unite, introducendo inevitabilmente livelli di burocrazia e complicazioni connesse a accordi multilaterali di natura governativa.
Se la comunitá Internet vorrá avere successo avrà tempo sino alla metà della primavera 2016.
STEFANO TRUMPY
Roma, 12 Ottobre 2015
*Rappresentante del governo italiano nel Governmental Advisory Committte di ICANN da 1999 al 2014; attualmente fa parte di EURALO (European At Large Organization) che rappresenta le opinioni della civil society entro ICANN

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