L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 ottobre 2015

Via gli Stati Uniti e la Nato dalle terre d'Italia

ALTERNATIVA

#No Guerra#No NATO - Intervista a Giulietto Chiesa e Fulvio Grimaldi

20151014 int chiesa grimaldidi Marcello Villari
Contro la Trident Juncture a Roma il 14 ottobre - Piazza SS. Apostoli
Manifestazione e volantinaggio di protesta contro la mostruosa esercitazione Trident Juncture che la Nato ha programmato in Spagna, Portogallo, in Italia, e nel Mediterraneo, con epicentro in Sicilia, e comando aereo operativo a Porto Renatico (Ferrara), tra Ottobre e Novembre 2015, con la partecipazione di quasi 40.000 soldati e centinaia di aerei e navi da guerra: una prova di terza guerra mondiale e di aggressione contro i nostri vicini, a partire dall’Italia e dall’Europa usate come portaerei Usa-Nato.
Raccolta di firme per l’uscita dell’Italia dalla Nato, un’alleanza trasformata da difensiva in organizzazione offensiva a raggio mondiale, che ci sta trascinando in una guerra dopo l’altra: dall’Iraq alla Yugoslavia, dalla Libia all’Afghanistan, fino all’aggressione indiretta alla Siria con l’utilizzo di bande jihadiste, ed al colpo di Stato neo-nazista in Ucraina che ha rimosso un governo legittimo.
Diciamo No alle guerre Guerre della Nato che provocano migrazioni di interi popoli.
Per decisione del padrone USA, la NATO costringe ora l’Italia a una nuova guerra, a nuovi bombardamenti, a nuove violazioni dell’art.11 delle Costituzione. Nuove spese per uccidere e distruggere, nuovi tagli ai più elementari bisogni sociali. No all’industria di morte di un’élite cinica e profittatrice.
Diciamo No alla proliferazione di basi e poligoni di tiro al servizio della Nato in Italia e in Europa, in cui ci si esercita a nuove aggressioni e si sperimentano nuove armi micidiali che colpiscono territori e popolazioni apportando dissesto sociale e malattie letali.
Firma l’appello che il Comitato Italiano No Guerra No Nato ha lanciato per l’uscita dell’Italia dalla Nato, per un’Italia neutrale, che ha già raccolto migliaia di firme sul sito www.noguerranonato.it, sulla pagina change www.change.org/p/la-pace-ha-bisogno-di-te-sostieni-la-campagna-per-l-uscita-dell-italia-dalla-nato-per-un-italia-neutrale e sulla pagina FB www.facebook.com/noguerranonato.

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