L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 29 novembre 2015

2015 crisi economica, la ripresa non ci potrà essere se non c'è una strategia per la Piena Occupazione vera ricchezza di ogni Nazione

Mattarella: ripresa c'è solo se rimettiamo al centro il lavoro

Roma, 27 nov. (askanews) - Tornerà la crescita solo se rimettiamo al centro il lavoro. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente della Fondazione Toniolo, Monsignore Adriano Vincenzi.
"In occasione della V edizione del 'Festival della dottrina sociale della Chiesa', dedicata quest'anno al fondamentale tema del lavoro giovanile, desidero fare giungere agli organizzatori, ai relatori e ai partecipanti il mio saluto e l'augurio di piena riuscita dell'iniziativa - scrive il capo dello Stato -. La crisi economica e finanziaria, dalla quale si comincia finalmente a intravedere l'uscita, è stata causata anche da una evidente carenza di valori e dalla mancanza di visione sul destino comune dell'umanità. Oggi, infatti, non c'è miglioramento economico, non c'è crescita, se non si cresce tutti insieme. Solo rimettendo al centro del sistema economico l'uomo, e la sua dignità - di cui il lavoro è parte integrante - potremo guardare al futuro con fiducia e speranza".
"Con la consapevolezza che i vostri lavori, altamente qualificati, forniranno un contributo importante alla discussione su questo tema, vi rinnovo il mio saluto e il mio apprezzamento", conclude Mattarella. 

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