L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 23 novembre 2015

5 falsi ciechi, devono pagare come le commissioni corrotte che hanno avvallato la cecità

Fanno la spesa e leggono le etichette: scoperti 5 falsi ciechi, c'è anche un maratoneta

ADNKRONOS
LUNEDÌ 23 NOVEMBRE 2015
Nuoro, 23 nov. (Adnkronos) - Operazione 'Vicolo cieco' dei militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Arbatax e dei poliziotti del Commissariato di Lanusei (Nu) che hanno scoperto e denunciato cinque finti ciechi, 2 uomini e 3 donne, residenti in Ogliastra che, per diversi anni, erano riusciti a simulare, in due, la cecità assoluta e in tre quella parziale, intascando senza averne diritto, in un caso addirittura dal 1986, la pensione di invalidità. E' di mezzo milione di euro la somma indebitamente percepita dai 5.
Le riprese video registrate dagli investigatori hanno dimostrato come i falsi ciechi conducessero una vita del tutto normale: in completa autonomia passeggiavano per le vie del centro, attraversando strade e evitando con disinvoltura gli ostacoli e le auto in sosta, facevano la spesa, scegliendo accuratamente i prodotti, previa lettura delle scritte dai minuscoli caratteri apposte sulle etichette, componevano numeri telefonici, andavano a vedere al bar la partita della squadra del cuore.
Particolarmente curioso il caso di un uomo che, nonostante la dichiarata invalidità, è risultato essere un maratoneta. L'atleta si allenava quasi tutti i giorni lungo strade trafficate e partecipava a numerose gare in diversi comuni della Sardegna, anche con risultati apprezzabili. Per porre fine alle truffe, con la collaborazione dei funzionari dell'Inps di Nuoro, i falsi invalidi sono stati convocati a visita di verifica. Lo scopo era quello di osservare quale fosse il comportamento dei finti ciechi nelle ricorrenze “formali”. L'occhio delle telecamere, piazzate nei locali dell'Istituto previdenziale, ha immortalato performance magistrali, degne di veri e propri professionisti della “sceneggiata”.
A differenza di quanto avveniva nella vita quotidiana, i falsi invalidi si sono, infatti, presentati accompagnati e continuamente assistiti da parenti, assumendo gli atteggiamenti tipici dei non vedenti ed evidenziando difficoltà che poi, quasi per miracolo, andavano a sparire nello svolgimento delle attività di tutti i giorni. C'è chi si è presentato con il bastone bianco; chi camminava, procedendo a tentoni; chi non riusciva a distinguere il numero delle dita di una mano posta a pochi centimetri dagli occhi. Tutti, poi, hanno dichiarato di poter solo percepire il bagliore della luce, senza riuscire a distinguere gli oggetti, e di sentirsi a proprio agio solo tra le familiari mura di casa propria. Circostanza, quest'ultima, che li costringeva a condurre una vita “ritirata”.
Le Fiamme Gialle e i poliziotti sono arrivati ai truffatori grazie a una serie di accertamenti su eventuali frodi al Servizio Sanitario Nazionale e all'Inps. L'attenzione, in particolare, è stata focalizzata sui 5 che, a fronte di una riconosciuta infermità, apparentemente inabilitante, risultavano svolgere nella vita quotidiana azioni di fatto incompatibili con la tipologia di handicap certificata. Il pm di Lanusei ha richiesto ed ottenuto dal Gip l'emissione di un decreto di sequestro preventivo su beni immobili e disponibilità finanziarie, fino a concorrenza delle somme indebitamente percepite dai falsi invalidi.

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