L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 novembre 2015

Arexpo-Expo, e i debiti come era nella logica li paghiamo noi

Arexpo, il Governo c'è: "Cinquanta milioni nel 2015, serve solo la firma di Mattarella"
 
Dopo le scintille tra Roberto Maroni e Maurizio Martina, il presidente di Arexpo Luciano Pilotti ufficializza l'ingresso del Governo in Arexpo: "50 milioni nel 2015, manca solo la firma del Presidente della Repubblica"
Martedì, 24 novembre 2015


Per Arexpo inizia una "nuova fase" grazie all'impegno formale del governo ad entrare nella societa', contenuto nel decreto arrivato oggi sul tavolo dell'assemblea dei soci. Lo ha riferito il presidente di Arexpo Luciano Pilotti al termine dell'assemblea dei soci a Palazzo Lombardia, spiegando che il governo ha messo a disposizione 50 mln di euro per il 2015 e che il decreto attende solo la firma del Presidente della Repubblica. "Cambiano molte cose perche' cambia lo scenario complessivo, l'assemblea di oggi la potremmo definire costituente - ha detto Pilotti - e' il passaggio da una fase precedente a una fase successiva, che e' quella futura, nella quale noi reperiamo le risorse per poter assegnare una funzione di sviluppo a questa societa' e quindi una continuita' aziendale". Le modalita' di ingresso del governo nella societa' e il riassetto della governance ha poi precisato "le definiranno i soci". "Nelle prossime settimane avremo le modalita' specifiche entro le quali ci muoveremo per i prossimi mesi e anni", ha detto. Quanto alle risorse, con i 50 milioni, secondo Pilotti "si possono fare tante cose". "Potrebbe esserci una compensazione sulle quote di Fondazione Fiera, una copertura dei debiti - ha ipotizzato - e comunque tutto assicurando una continuita' aziendale"

PISAPIA: "IMPORTANTE PASSO AVANTI" - "L'ingresso del Governo e l'Assemblea di oggi di Arexpo sono un passaggio molto positivo e rispondono ad una richiesta che avevamo fatto da tempo - commenta il sindaco di Milano Giuliano Pisapia -. Si tratta di un importante passo in avanti che segna una svolta nell'impegno iniziato da mesi per realizzare nell'area del sito di Rho-Pero un grande progetto innovativo che comprende il Campus universitario, l'Istituto italiano di Tecnologia e le imprese impegnate nel settore della ricerca. Proprio Arexpo sarà il soggetto protagonista dello sviluppo dell'area su cui si è svolta l'Esposizione universale".

LE SCINTILLE MARONI-MARTINA - "Oggi alle 16 c'è l'assemblea, se prima delle 16 arriverà il decreto che abbiamo chiesto, benvenuto governo in Arexpo, sennò faremo da soli". Quuesto l'ultimatum che aveva dato in giornata Roberto Maroni su Arexpo e l'ingresso del governo nella società per la gestione del post Expo. "Siamo al rush finale, ultimo giorno - ha anche detto Maroni - se il Governo si esprime bene, senno' rimarrà fuori da Arexpo". Il governatore ha poi respinto le critiche di chi, come il ministro Maurizio Martina, lo ha accusato di polemizzare. "Nessuna polemica - ha detto il governatore - io voglio che entri, se però uno sta zitto, non parla". "Non è colpa nostra, è il Governo che non si esprime". Parole cui aveva replicato il ministro Maurizio Martina: "Informo il presidente Maroni che il decreto che stanzia le risorse per il post Expo e' stato gia' trasmesso ai tecnici della Regione Lombardia cosi' come alle altre istituzioni locali - ha fatto sapere Martina -. Come si vede, ancora una volta non c'e' bisogno di inutili polemiche"

http://www.affaritaliani.it/milano/arexpo-il-governo-c-e-cinquanta-milioni-nel-2015-serve-solo-la-firma-di-mattarella-394445.html

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