L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 novembre 2015

Corte Costituzionale, come si fa a non dare ragione a Grillo e al M5S mentre il corrotto Pd non si smentisce e continua gli inciuci

Critiche a Barbera e Sisto

Consulta, Grillo: il metodo degli inciuci ha fallito, votiamo per la trasparenza

Dopo l'ultima fumata nera per l'elezione dei tre giudici mancanti alla Corte Costituzionale, il Movimento Cinque Stelle sul blog del suo fondatore critica le scelte dei partiti («hanno optato per l'eterno inciucio»), difendendo la propria candidatura: Franco Modugno

Il fondatore di M5S Beppe Grillo.
Il fondatore di M5S Beppe Grillo.

ROMA - «Il metodo dei partiti, quello degli inciuci, per eleggere i tre giudici mancanti della Corte costituzionale ha fallito. L'unico metodo possibile è quello M5S, il metodo della trasparenza per il bene dei cittadini». E' quanto si legge sul blog Beppegrillo.it, voce ufficiale del Movimento 5 stelle, in una sorta di premessa (anonima, quindi riconducibile al leader e fondatore del movimento, titolare del sito) ad un post formato invece M5S Parlamento: pubblicato cioè a nome dei gruppi parlamentari stellati di Camera e Senato.
Fumata nera «Altra fumata nera ieri, a Camere riunite, per l'elezione dei tre giudici mancanti alla Corte Costituzionale. Questo - si legge nel comunicato M5S pubblicato in calce al testo di Grillo - è il risultato delle scelte dei partiti che, invece di optare per un voto trasparente insieme al Movimento 5 stelle, hanno optato per l'eterno inciucio allo scopo di piazzare due loro politici alla Consulta e poterne, così, controllarne l'operato. Ma gli è andata male».
Critiche su Barbera... «Il Pd, infatti, dopo le richieste del M5S di fare pubblicamente un nome che il Movimento potesse vagliare, a meno di 48 ore dal voto - si sottolinea nel comunicato congiunto dei gruppi M5S di Camera e Senato - ha tirato fuori quello del professor Barbera. Costituzionalista affermato, ha militato nelle fila del Pci-Pds- Ds, deputato alla Camera dal 1976 al 1994, con tanto di incarico da ministro dei Rapporti col Parlamento. Barbera si è espresso a favore della riforma renziana del Senato, dell'Italicum e da sempre ha sostenuto il 'premierato forte'. Sulla sua testa pende, poi, la questione ancora aperta dell'inchiesta della procura di Bari sui concorsi pilotati all'Università. Il suo nome è finito nelle cronache dei giornali - in contemporanea alla sua nomina fra i 35 saggi di Napolitano a inizio di questa legislatura - perché contenuto nelle informative della Guardia di Finanza. Ma di questa vicenda se ne sono perse le tracce».
...e su Sisto «Poche le parole da spendere, poi, su Francesco Paolo Sisto. Attuale deputato di Forza Italia, già presidente della commissione Affari costituzionali, capace - prosegue la nota - di sostenere con forza la legge elettorale, per poi cambiare idea quando anche Berlusconi l'ha cambiata. Candidato dell'ultima ora è stato anche Giovanni Pitruzzella, attuale presidente dell'Antitrust nonché avvocato amministrativista e docente di diritto Costituzionale all'Università di Palermo. Da presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha adottato numerosi provvedimenti di forte impatto economico e sociale, spesso a vantaggio di grandi aziende o dei 'poteri forti'. In suo studio legale ha assisto la Regione siciliana, sin dai primi anni novanta, sulle questione di costituzionalità in ambito regionale. Risulta che il suo studio abbia difeso in una causa civile Renato Schifani. Non ha mai svolto attività politica».
Il vincitore morale «Infine il vincitore morale, il Movimento 5 stelle. Si era detto: alti profili, personalità slegate dalla politica e dalla comprovata indipendenza. Gente come il professor Franco Modugno, scelto all'unanimità per un curriculum di altissimo livello e, soprattutto, per non essersi mai fatto acquistare dalla politica. Modugno i suoi voti li ha presi tutti, gli altri no. E al prossimo giro, se i partiti non vogliono continuare a fare pessime figure (già bacchettati dal presidente della Repubblica Mattarella), devono passare dal Movimento 5 stelle. O meglio, dal suo metodo: e saranno costretti, almeno una volta, a fare una cosa per il bene di tutti i cittadini».
(Con fonte Askanews)

http://politica.diariodelweb.it/politica/articolo/?nid=20151127_367245 

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