L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 novembre 2015

Industria Italiana Autobus, il solito governo del bla bla continua a blatterare

L’assemblea di fabbrica

Irisbus, tute blu di nuovo in trincea. Venerdì 13 si torna a Roma, come il primo anno

Si approfitta della vertenza El.Ital. per chiamare il Governo alle proprie responsabilità. La missione dei segretari di Fim, Fiom, Uilm, Uglm e Fismic è quella di uscire dal Mise con una data certa per Industria Italiana Autobus. Non c’è più tempo da perdere

A Roma perché il silenzio del Governo fa più male di cento notizie cattive. A Roma perché il 31 dicembre è alle porte (a conti fatti sono 25 i giorni lavorativi che mancano alla fine dell’anno). A Roma perché non si prendono in giro 300 lavoratori. Il consiglio di fabbrica ha deciso: venerdì 13 novembre, alle ore 10 del mattino, gli operai della ex Irisbus si troveranno davanti al Ministero dello Sviluppo Economico. Approfitteranno dell’incontro convocato per la vertenza El.Ital. per far sentire la propria voce e chiamare il Governo alle responsabilità, sottoscritte nel dicembre 2014, ma mai portate a termine.
Nessuna interferenza nella vertenza dei colleghi di Pianodardine, le tute blu di Valle Ufita vogliono solo approfittare della presenza al tavolo delle parti sociali per costringere il Governo a convocare con la massima urgenza una riunione per Industria Italiana Autobus. I segretari di Fim, Fiom, Uilm, Uglm e Fismic hanno avuto mandato di sbattere i pugni sul tavolo e pretendere un incontro che doveva essere convocato alla fine dell’estate e non elemosinato negli ultimi giorni dell’anno. Mentre chiederanno con forza una data urgente da comunicare in giornata, a piano terra, in Via Molise ci saranno le tute blu che hanno raccolto le prime adesioni per l’allestimento di un pullman.
Finanziamento Invitalia e secondo anno di cassa integrazione, questi i nodi più importanti da sciogliere nel minor tempo possibile, uno complementare dell’altro. Se l’Agenzia dà il via libera al finanziamento di 31 milioni di euro per la ristrutturazione dello stabilimento di Valle Ufita gli ammortizzatori non sono in discussione. Nel caso contrario, la situazione si complicherebbe in maniera irreversibile. Un’ipotesi che non vale nemmeno la pena contemplare visto che Industria Italiana Autobus ha dichiarato di essere in regola con la domanda e di presentare i documenti extra nei tempi stabiliti. Invitalia, dal canto suo, dice di tranquilli ma, per le tute blu, con il tempo che vola, è praticamente impossibile restare tranquilli.
Si parte alla volta di Roma a meno che il Governo non si svegli miracolosamente dal letargo e convochi prima di venerdì la riunione o, al limite, riferisca la data. Ora tocca ai segretari di Fim, Fiom, Uilm, Uglm e Fismic farsi rispettare. Il tempo sembra essere realmente scaduto. Nessuno mai avrebbe immaginato di cominciare il dicembre 2015 con minori certezze rispetto a un anno fa. Sarebbe anche il caso che i parlamentari irpini, che pure dicono di volersi spendere per la vertenza El.Ital. che facciano sentire la propria voce e sollecitino i vertici del Mise per un’accelerata. Altrimenti, di questo passo, Industria Italiana Autobus non decollerà mai. Anzi, gli scenari sono ben peggiori di un mancato decollo.

http://www.orticalab.it/Irisbus-tute-blu-di-nuovo-in

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