L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 novembre 2015

la Rai fa impicci con i nostri soldi, non fa servizio pubblico, Renzi e il corrotto Pd l'hanno occupata, il Canone Tv non è dovuto

Caso appalti, dopo l’indagine interna l’ex cda della Rai non informò i pm

di Claudio Marincola


SEI INVIATI IN VIETNAM
Le indagini sugli appalti ottenuti dalle società dei David e Danilo Biancifiore scattarono nel settembre del 2013 in conseguenza di una segnalazione anonima. Il servizio audit della Rai accertò anonalie e lo comunicò all’allora presidente Tarantola: costi lievitati per l’acquisto di apparecchiature per il Festival di Sanremo o per altre trasmissioni di punta come Ballarò e per la compravendita di immobili e studi del servizio pubblico. Appalti dietro i quali si celerebbe, a detta degli stessi fratelli Biancifiore, un giro vorticoso di mazzette.

La presidente Tarantola analizzò gli atti dell’indagine - 37 dossier - e ne mise a conoscenza il cda, del quale faceva parte all’epoca anche l’ex magistrato di Mani Pulite, Gherardo Colombo. Il fascicolo passò per competenza al magistrato della Corte dei conti designato a partecipare senza diritto di voto alle riunioni del cda. E lì si fermò. Non fu inviato all’autorità giudiziaria.

Rischia intanto di diventare un caso anche la trasferta degli inviati Rai in Vietnam al seguito del capo dello Stato Mattarella. Le testate Rai hanno schierato ben 6 inviati. Anzaldi - sempre lui - ha chiesto al presidente della Vigilanza Roberto Fico di fare «chiarezza» anche sul passaggio alle newsroom, approvato 9 mesi, ma ancora fermo al palo. L’accorpamento delle testate avrebbe comportato un risparmio di 70 milioni di euro l’anno.

IL CONSUNTIVO
Intanto ieri il cda della Rai ha approvato all’unanimità il consuntivo provvisorio del primo semestre chiuso, a livello consolidato, con una perdita di 17,8 milioni contro il rosso di 77,9 milioni dello stesso periodo del 2014. A sua volta, la capogruppo ha chiuso con un disavanzo di 25,5 milioni contro la perdita di 78,4 milioni del 2014. Va osservato che il risultato del primo semestre 2015 è stato condizionato sul fronte dei ricavi dagli effetti della norma che ha ridotto di circa 82 milioni su base annua i ricavi da canone. Infine, per i meccanismo di rotazione dell’interim, Giancarlo Gioielli è stato indicato direttore responsabile di RaiNews24

http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/appalti_indagini_cda_rai_pm/notizie/1664401.shtml

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