L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 26 novembre 2015

Matteo Renzi, la censura incombe i cittadini non devono sapere che il capo del governo, ex sindaco, ha lucrato allegramente sulle spese

LE IENE, IL SERVIZIO SUGLI SCONTRINI DI RENZI NON VA IN ONDA. COSA E’ SUCCESSO?

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Imbarazzanti rivelazioni sugli scontrini di Matteo Renzi. Ad annunciarle erano state Le Iene di Italia1, anticipando i contenuti di un servizio curato da Dino Giarrusso e previsto per la puntata di lunedì scorso, 23 novembre. In molti non vedevano l’ora di sapere qualcosa in più sulle spese del rottamatore fiorentino, ma l’attesa è stata delusa: il filmato in questione, infatti, non è andato in onda. Per quale motivo? A sollevare l’interrogativo (e la polemica) è stato Giuseppe Cruciani dai microfoni di Radio24.
Ieri il conduttore de La Zanzara si è soffermato sull’insolito episodio e in diretta ha domandato:
Perché non è andato in onda questo servizio annunciato? Che è successo? C’è stata una manina dall’alto che è intervenuta per non far partire un servizio imbarazzante su Renzi oppure l’ufficio legale ha bloccato tutto?“.
Secondo quanto appreso e raccontato dallo stesso Cruciani, Dino Giarrusso aveva scoperto che Renzi si sarebbe fatto pagare dalla Provincia di Firenze una cena familiare con la moglie, e nel servizio incriminato veniva mostrata anche la fattura. Inoltre – ha proseguito il conduttore – nel filmato si evidenziava l’inconsistenza delle motivazioni avanzate da chi vorrebbe negare l’accesso alla documentazione sul caso. La Corte dei Conti, intanto, ha chiesto approfondimenti sulle spese in questione.
Ragazzi, non andrò in onda. Purtroppo capita. Mi auguro capiate che dispiace a me persino più che a voi” aveva commentato su Facebook la Iena Giarrusso, senza specificare le motivazioni che hanno fatto saltare il servizio. Poi ad instillare il dubbio ci ha pensato Cruciani, lanciando via etere la sua domanda legittima e provocatoria. Perché il filmato su Renzi – già annunciato con un’anteprima e quindi in scaletta – non è andato in onda? Ah, saperlo!

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