L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 novembre 2015

Muos, lo stato Italiano insieme agli statunitensi minacciano anche con armi la giunta di Niscemi


Niscemi, intimidazioni alla giunta e il sindaco ipotizza le dimissioni

Il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa (livesicilia.it)
Il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa (livesicilia.it)

Niscemi, Caltanissetta - Quattro intimidazioni in pochi mesi stanno facendo traballare il comune di Niscemi, o meglio la sua giunta. Gli attacchi compiuti da ignoti sono stati diretti nei mesi scorsi al sindaco, al vice e all’assessore ai lavori pubblici. Il quarto attacco è arrivato ieri sera, quando 7 colpi di pistola sono stati sparati contro l’auto, per fortuna vuota, dell’assessore alla manutenzione, all’igiene e ai servizi cimiteriali, Giuseppe Giugno. L’auto si trovava parcheggiata sotto casa dell’assessore quarantenne a 100 metri dalla caserma dei carabinieri.
LE INTIMIDAZIONI - Nei mesi scorsi i cani del sindaco Francesco La Rosa, tenuti nella villa di campagna, erano stati avvelenati. Poi è toccato all’assessore ai lavori pubblici Carlo Attardi, che ha trovato una bottiglia incendiaria di fronte al portone di casa. Giuseppe Meli, assessore agli affari generali, cultura e legalità, ha subito il danneggiamento dell’auto.  Insomma tutto fa pensare ad avvertimenti di tipo mafioso. Bisogna ricordare però che Niscemi non è un comune qualsiasi. Niscemi è il comune sul cui territorio circostante è prevista l’attivazione del MUOS, il mega sistema di telecomunicazione satellitare americano sicuramente non positivo per la salute dei cittadini contro il quale vi è un processo in corso vinto in primo grado dai NO MUOS, movimento spontaneo a tutela del territorio appoggiato a livello istituzionale solo dalla giunta comunale. Quasi nessun altro appoggio formale è arrivato da altre province, dalla Regione Sicilia o dallo stato.

Il sistema di telecomunicazioni americano, Muos (caltanissetta.gds.it)
Il sistema di telecomunicazioni americano, Muos (caltanissetta.gds.it)

LO SFOGO DEL SINDACO - Polizia e carabinieri intanto indagano ma brancolano ancora nel buio. Il sindaco La Rosa non è più disposto a tollerare lo stato di cose e il totale abbandono delle istituzioni dal prefetto alla Regione fino allo stato: «Se qualcuno pensava di intimidirci con gli attentati a me, agli assessori Attardi, Meli e Giugno – ha dichiarato il sindaco – ebbene c’è riuscito. Se c’è chi non ci vuole alla guida di questa città ce lo faccia sapere: io e i miei collaboratori siamo pronti a dimetterci. E’ ora che lo Stato si svegli e che si prenda cura di Niscemi, le cui grida di dolore sono rimaste per troppo tempo inascoltate.»
UNA SITUAZIONE INDEGNA - Parole chiaramente forti date dalla paura e da quel senso di impotenza che anche chi amministra le istituzioni sente quando viene toccato sul personale. Secondo il sindaco, «il movente di tante intimidazioni è l’attività amministrativa di questa giunta, che si costituisce parte civile ai processi contro vertici e gregari delle cosche mafiose e che fa della legalità e della trasparenza la propria bandiera.» Intanto il Consiglio comunale ha approvato quasi all’unanimità una dichiarazione di sostegno alla giunta. L’indignazione sale e vale la pena andare più a fondo in una questione complessa legata ad interessi intrecciati che la giunta di Niscemi sta palesemente osteggiando.
Domenico Pellitteri

Nessun commento:

Posta un commento