L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 novembre 2015

#No3GuerraMondiale, gli Stati Uniti esportano guerra con morti e distruzioni, la Cina esporta commercio

CINA: PRIMA BASE MILITARE IN AFRICA

(di Franco Iacch)
25/11/15 
La Repubblica Popolare Cinese sta allestendo la sua prima base militare in Africa, continuando così la sua evoluzione in una superpotenza globale. Pechino ha firmato un contratto di leasing decennale con Gibuti, nel Corno d'Africa, per costruire un polo logistico.
E’ vero, stanno costruendo una base a Gibuti – commenta il comandante dell’US Africa Command, il generale David Rodriguez – sarà la loro prima base in Africa.
Era solo una questione di tempo prima che la Cina istituisse basi all'estero.
Pechino – spiegano dal The National Interest - ha enormi interessi economici nella regione che deve proteggere.La Cina ha garantito la fornitura della sua crescente economia a distanza con il commercio delle materie prime.
Secondo l'Economist, la Cina è il principale partner commerciale del continente africano con scambi commerciale pari a 160 miliardi di dollari. Negli ultimi dieci anni più di un milione di lavoratori cinesi e commercianti si sono trasferiti in Africa. Le navi partono dall’Africa veso la Cina cariche di materie. Una volta lavorate, sono poi esportate come prodotti finiti.
La Cina, infine, ha il vantaggio di non aver alcuna intenzione o desiderio di imporre i propri valori alla gente del posto o ai loro governi. Gli investimenti cinesi non sono legati ad alcun vincolo in termini di diritti umani o di governo.
(foto: archivio US Navy)

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