L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 26 novembre 2015

NoTav, il corrotto Pd usa tutte le armi per promuvere un'opera inutile, costosa e dannosa

Diffamò i No Tav, Esposito condannato a risarcirli per 20 mila euro

Il senatore Pd aveva sostenuto che alcuni attivisti avevano dato direttive negli scontri di Chiomonte dell'8 dicembre 2011



2015

 
Stefano Esposito

Il senatore Pd Stefano Esposito,noto per le sue posizioni a favore della Tav, è stato condannato dal tribunale di Torino al pagamento di 600 euro di multa e di 20mila euro di risarcimento, oltre a quello delle spese legali e processuali. Era accusato di diffamazione nei confronti di quattro attivisti No Tav per un articolo, pubblicato sul suo blog, in occasione dei disordini al cantiere della Torino-Lione dell'8 dicembre 2011.

Nel testo Esposito aveva accusato Lele Rizzo, Dana Lauriola, Luigi Casel e Luca Abbà di avere impartito direttive ai manifestanti che avevano avuto scontri con le forze dell'ordine.

Il pm Nicoletta Quaglino aveva chiesto una multa di 1.200 euro e le parti civili risarcimenti per 134 mila euro.
"Rispetto la sentenza e ne prendo atto, precisando che nei miei confronti non sono neanche state riconosciute le aggravanti - commenta il senatore Esposito, che è stato anche assessore del Comune di Roma -. Non cambio però opinione sulla questione e farò quindi ricorso, se necessario fino al terzo grado di giudizio, senza fare ricorso alle mie prerogative da parlamentare".

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