L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 23 novembre 2015

Portogallo, oltre agli euroimbecilli anche gli Stati Uniti tramano per spezzare il Fronte Antieuro, cercando di scippare i socialisti, o con soldi o con promesse, alla coalizione e di tradire il mandato popolare

Gli sculaccioni dello zio Sam

A. B.

Domenica 22 Novembre 2015 



Ci è andato giù pesante l'ambasciatore americano in Portogallo. In una fase molto delicata della politica del paese lusitano, al limite della crisi istituzionale, con il governo di centrodestra di Passos Coelho sfiduciato dal Parlamento e il presidente della Repubblica Cavaco Silva che non vuole dare l'incarico ai socialisti perché formerebbero una maggioranza di sinistra (che pur avrebbe una larga maggioranza in Parlamento), Mr Robert Sherman, diplomatico di area democratica accreditato a Lisbona dal novembre 2014, finanziatore di Obama e famoso avvocato penalista, in un'intervista radiofonica trasmessa venerdì scorso a Radio Renascença ha detto che “quando ci sono i comunisti e il Blocco di sinistra che manifestano contra la manovra NATO Trident Juncture, condannano le azioni NATO e dei suoi partner in un momento in cui pensiamo che proprio la NATO sia molto necessaria al mondo, questo per gli Stati Uniti è un fattore di grande preoccupazione perché mette in dubbio se il Portogallo sarà ancora un membro disponibile delle alleanze necessarie per sradicare il terrorismo.” E per esser più chiaro ha aggiunto che la diplomazia americana è in costante contatto sia con i dirigenti socialisti che con quelli di PSD-CSD (centrodestra).

Ossia, anche se ha sentito il bisogno di precisare che il suo governo “non vuole definire una posizione politica su cosa deve o non deve succedere in Portogallo, dato che ciò spetta al popolo portoghese in un processo democratico”, è difficile credere che la sua uscita non rappresenti una fortissima pressione sul Partito socialista di António Costa perché accetti di formare un governo di coalizione con le destre. E ha aggiunto una frase interessante. “Mio padre quando stavo crescendo mi diceva sempre: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Ma il Partito socialista sta facendo ora un'alleanza amichevole con due partiti anti-NATO.” Se non è ingerenza politica questa, che cos'è? Insomma, se non fanno i bravi quei birichini del PSP (e i portoghesi che dopo anni di disastrosa austerity hanno incautamente votato per i partiti di sinistra), lo Zio Sam potrebbe somministrare sonori sculaccioni.


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