L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 23 novembre 2015

Regione Lazio malata come la capitale, oltre alle spese inimmaginabili appalti per 172 opere a una sola ditta




E' stato il consigliere regionale Fabrizio Santori a portare a galla una documentazione decisamente imbarazzante per la Regione Lazio il cui ufficio di Presidenza (che lo ricordiamo è composto da Daniele Leodori, Francesco Storace, Massimiliano Valeriani, Maria teresa Petrangolini, Gianluca Quadrana e Giuseppe Simeone) ha distribuito fondi per oltre un milione di euro che in parte sono stati spesi in "Mojito, viaggi, cosmetici, panini per tutti, cene, pernottamenti, spese nei supermercati e molto altro. Questi - spiega Santori - sono solo una parte dei prodotti e servizi che sto trovando sugli scontrini e le ricevute relative ai finanziamenti concessi dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio a Comuni e associazioni per un totale di 1 milione e 650 mila euro, a seguito dell'accesso agli atti che ho effettuato. E' esilarante, inoltre, la lettura di alcuni progetti finanziati in cui si parla della valorizzazione della cultura del territorio montano per risvegliare l'interesse dei giovani verso le tradizioni e le proprie radici. Altro che cultura, qui vedo solo la cultura del mangiar gratis a spese dei cittadini". La nota spese spedita alla Regione Lazio per un contributo di 4 mila euro finalizzato ad un progetto per la promozione della cultura della pastorizia locale lascia di stucco. Nella documentazione c'è una fattura da quasi duemila euro per l'acquisto di prodotto alimentari, poi 1550 euro per carni e salumi e 600 euro di materiale tipografico. A Latina il progetto che lascia a bocca aperta arriva dal Villaggio Fogliano. Tra le fatture spedite alla Regione Lazio, segreteria della presidenza ce n'è una che lascia di stucco anche il cronista più avvezzo alle follie amministrative: 4 cocacole in lattina, un bel deodorante al profumo di rugiada, un mojito soda in lattina e 8 birrette Peroni, nonché pesche noci, prugne bianche, rosse e gialle e un succo di frutta. A pubblicare il resoconto delle spese folli la testata Affaritaliani.it che, ora chiede alla segreteria della Regione Lazio, di poter acquisire i verbali ufficiali delle sedute della commissione che ha valutato le liquidazioni dei contributi per capire se le cifre indicate negli atti che si allegano in calce sono state pagate integralmente. La Corte dei Conti potrebbe avere un'interesse sulla materia. Soprattutto per mojito e dedorante.



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