L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 novembre 2015

Siria&Parigi&Ankara, Erdogan e la Fratellanza Musulmana hanno vinto l'elezioni a novembre usando bombe e terrore

Putin: Erdogan? Non diciamo che se ne deve andare, ma...

ASKANEWS
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GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2015
Mosca, 26 nov. (askanews) - Pesantissimo Vladimir Putin in quello che appare un attacco diretto a Recep Tayyp Erdogan, dopo l'abbattimento del jet russo e dopo un embargo, deciso da Mosca, che potrebbe portare un duro colpo all'economia di Ankara. Il leader del Cremlino ha messo chiaramente in dubbio che il governo turco non sia al corrente del traffico di petrolio al confine turco-siriano. Quel commercio che foraggia l'Isis. "Difficile crederci ma mettiamo che sia così", ha detto Putin in merito, per poi aggiungere che comunque i container arrivano al confine pieni e tornano indietro verso la Siria vuoti. "Noi lo vediamo ogni giorno" ha aggiunto. "Appare come un oleodotto vivente", ha sottolineato. "Noi li vediamo dall'alto. Vanno avanti giorno e notte". Poi per ben due volte, a sorpresa, è entrato nel merito del "destino" del presidente turco Erdogan, utilizzando le stesse parole che in genere si usano per il leader in bilico Bashar Assad: "Noi non diciamo che il presidente turco se ne deve andare. Lo deve decidere il popolo turco".

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