L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 dicembre 2015

2015 crisi economica, ancora nessuna risposta della Cina sulla proposta, entra in funzione ad ottobre del 2016, di includere il renminbi nel paniere di valute di riserva internazionale in cambio della neutralità sull’inizio dell’aumento dei tassi d’interessi che farà la Fed il 15 dicembre

Yuan: l'impatto dell'inclusione nel paniere Sdr del Fondo monetario internazionale

Inviato da Alessandro Piu il Mar, 01/12/2015 
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha incluso il renminbi nel paniere delle valute di riserva internazionale. Aidan Yao, senior economist di Axa IM Research, ne analizza in un commento le implicazioni di medio termine. 

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha incluso il renminbi nel paniere delle valute di riserva internazionale. Aidan Yao, senior economist di Axa IM Research, ne analizza in un commento le implicazioni di medio termine. 

"Una pietra miliare nell'integrazione dell'economia cinese nel sistema finanziario globale". Così Christine Lagarde, la direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha commentato l'inclusione dello yuan nel paniere Special drawing rights (Sdr). La decisione, presa ieri al termine della revisione quinquennale del paniere, avrà delle conseguenze nel medio termine tramite alcuni canali indiretti secondo Aidan Yao, senior economist di Axa IM Research. "In particolare - spiega l'economista - l'ingresso del renminbi nell'Sdr ne aumenta il profilo di valuta di riserva internazionale e ciò spingerà le Banche centrali, i fondi d'investimento governativi e chi gestisce le riserve valutarie ad allocare parte dei portafogli sulla moneta cinese. Oltre a ciò anche gli investitori privati potrebbero cercare di posizionarsi sullo yuan man mano che la Cina prosegue nel percorso di apertura del mercato dei capitali. L'insieme di questi tre gruppi di investitori (compreso l'Fmi ndr) ci porta a pensare che nei prossimi cinque anni il flusso di capitali possa ammontare a 600 miliardi di dollari Usa". Di questi 600 miliardi solo trenta saranno direttamente connessi all'inclusione del renminbi nel paniere delle Sdr, inclusione che tra l'altro diventerà effettiva solo a partire dal primo ottobre 2016.  

La vittoria cinese, considerando gli sforzi fatti dal governo per fa entrare lo yuan nel gotha delle valute globali, è anche una vittoria del dollaro americano. Yao sottolinea come la seconda importante decisione presa ieri dall'Fmi riguarda la diversa metodologia di attribuzione dei pesi delle valute nel paniere. In precedenza questi venivano calcolati "sulla base dei dati del commercio e delle riserve valutarie. Ora alle esportazioni e alle variabili finanziarie viene attribuito un peso identico in maniera da catturare meglio le diverse transazioni finanziarie. A parità di condizioni e senza l'inclusione dello yuan, i pesi nel nuovo paniere avrebbero visto il dollaro salire al 46,8% mentre l'euro sarebbe scivolato al 34,7% dal 37,4% e la sterlina al 9,1% dall'11,3%". Per Yao è un riconoscimento del ruolo di capofila che il dollaro mantiene tra le valute globali. In effetti, con l'inclusione del renminbi, a subire la maggiore decurtazione di peso sono state la sterlina e l'euro mentre il dollaro si è mantenuto sostanzialmente stabile. 

Il 2016 dello yuan

Secondo il senior economist di Axa IM Reserach la decisione non dovrebbe avere particolari impatti sulla valutazione del renminbi nel prossimo anno: "Continuamo a prevedere una relativa stabilità anche se con una propensione a deprezzarsi leggermente nei confronti del dollaro Usa. Anche se l'inclusione dello yuan nel paniere potrebbe causare significativi afflussi di capitale nel medio termine, nel breve i movimenti sul mercato Forex saranno dominati dal flusso di dati economici, dal sentiment degli investitori e dalla divergenza nella politica monetaria di Federal Reserve e PBoC. A questo proposito riteniamo che una maggiore incertezza sul fronte macroeconomico e l'aumento dei rischi finanziari possano mettere pressione al ribasso sul renminbi. In ogni caso le autorità interverrebbero, se necessario, per evitare svalutazioni troppo ampie".
I pesi nel nuovo paniere degli Sdr del Fondo monetario internazionale

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