L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 dicembre 2015

2015 crisi economica, la Fed rialza i tassi ma non è suffragata da un'economia sana e quindi... sarà un boomerang

La Fed rialza i tassi USA? Ecco chi vince e chi perde

La Fed rialza i tassi USA? Ecco chi vince e chi perde

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Si avvicina il giorno del possibile rialzo dei tassi USA da parte della Fed. Ecco i maggiori vincitori e perdenti nel caso la Fed effettuasse una stretta sull’economia americana.

La riunione della Federal Reserve nella quale si deciderà se lasciare i tassi USA invariati o se rialzare tali tassi è sempre più vicina. Dalla decisione della Fed dipenderanno non solo gli equilibri dell’economia americana ma anche di quella globale. Nel dettaglio si espongono vincitori e perdenti nel caso la Fed rialzasse i tassi di interesse USA.

Vincitore: Dollaro americano

Con l’innalzamento dei tassi USA, il Dollaro americano dovrebbe recuperare terreno nei confronti delle altre valute. Nel particolare, nelle aree dove si sta cercando di diminuire il valore della moneta (ad esempio: Eurozona e Giappone) il Dollaro dovrebbe rivalutarsi di più.
Secondo Daniel Tenegauzer, capo del global foreign-exchange strategy di RBC, l’aumento della fornitura di moneta e il taglio dei tassi da parte di alcune banche centrali faranno in modo di far apprezzare ulteriormente il Dollaro americano.

Perdenti: mercati emergenti

La rivalutazione del Dollaro americano potrebbe pesare sull’economia cinese che ha già mostrato segni di affanno. Un ulteriore indebolimento dell’economia del Paese asiatico potrebbe mettere in difficoltà le economie dei mercati emergenti, giù duramente provati dal crollo dei prezzi di materie prime e petrolio.

Perdenti: commodities

L’aumentato valore del Dollaro potrebbe mettere sotto pressione la domanda, già debole, delle materie prime. Infatti, la domanda proveniente da monete diverse da quella del Dollaro potrebbe indebolirsi visto l’aumento di valore di quest’ultimo. Molto dipenderà dall’andamento dell’economia cinese.
Il petrolio invece, rischia di scendere al di sotto di quota 30$ visto il doppio effetto negativo derivante da un aumento della produzione da parte dell’Opec e della rivalutazione del Dollaro USA.

Vincitori: Borse europee

Una svalutazione dell’Euro nei confronti del Dollaro potrebbe ridare ossigeno alle società del Vecchio Continente. Le compagnie esportatrici sono quelle che dovrebbero giovare di più da un ribasso del cambio Euro-Dollaro.
Inoltre, il possibile storno delle Borse USA potrebbe indurre gli investitori americani a muovere i propri fondi in Europa, vista anche l’attuazione del Quantitative Easing che dovrebbe spingere la crescita dell’Eurozona.

Vincitori: US Treasuries

La recente politica dei zero-tassi USA aveva danneggiato i risparmiatori americani che avevano investito nei bond degli Stati Uniti. La politica espansiva aveva ridotto notevolmente i rendimenti dei Treasuries americani ma, con l’innalzamento dei tassi USA, i rendimenti dei bond statali dovrebbero risalire.

Vincitore-perdente: la Federal Reserve

L’innalzamento dei tassi USA da parte dell’istituto centrale statunitense significherebbe che l’economia americana sia uscita definitivamente dalla crisi finanziaria.

Se tuttavia il rialzo dei tassi mettesse in difficoltà l’economia USA e quella globale, rivelandosi un boomerang con cui l’America potrebbe ritornare in recessione, la Federal Reserve sarebbe il perdente principale.

https://www.forexinfo.it/La-Fed-rialza-i-tassi-USA-Ecco-chi

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