L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 dicembre 2015

Africa, Xi Jinping e Zuma contratti miliardari

South African President Jacob Zuma in China

SUDAFRICA: JINPING E ZUMA A PRETORIA, STRETTE DI MANO E MILIARDI DI DOLLARI

SUDAFRICA – Alzare il livello di cooperazione: di questo e dei mezzi che servono per raggiungere questo obiettivo hanno parlato ieri a Pretoria il presidente sudafricano Jacob Zuma e il presidente cinese Xi Jinping. I due si sono incontrati alla vigilia del summit di Johannesburg – il Forum sulla cooperazione sino-africana (FOCAC) – che vedrà riuniti domani e sabato i capi di Stato e di governo del continente insieme al capo di Stato cinese.
“Grazie agli sforzi congiunti dei due paesi – ha detto il presidente cinese – il partenariato strategico globale tra Cina e Sudafrica ha conosciuto una buona dinamica che ha condotto anche a un rafforzamento della fiducia reciproca e della cooperazione dinamica in diversi settori, con mutuo beneficio di entrambe le popolazioni”.
Xi, alla sua seconda visita nel paese, è stato accolto con tutti gli onori da Zuma, secondo cui le relazioni tra i due paesi “non mai state migliori”; i due hanno assistito alla firma di accordi per 6,5 miliardi di dollari prevalentemente destinati allo sviluppo di infrastrutture e hanno affrontato il tema della bilancia commerciale attualmente nettamente a favore della Cina.
“Le relazioni tra Cina e Sudafrica sono a un nuovo livello storico – ha detto Xi – vogliamo farne un modello da applicare anche ad altre economie emergenti”.
In totale ieri sono stati firmati 26 accordi, uno di questi prevede il miglioramento della cooperazione in ambito nucleare: per far fronte ai continui blackout il giverno sudafricano ha infatti deciso di puntare da tempo sull’energia nucleare e ha già sottoscritto accordi con altri paesi.
La Cina collaborerà alla costruzione di un impianto di produzione di automobili che sorgerà entro la fine del 2017 e fornirà un prestito da 2,5 miliardi di dollari alla Transnet, la società di Stato attiva nella logistica.

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