L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 dicembre 2015

Arexo-Expo, il brillante Sala ancora non si decide a rendere pubblici gli incassi, ci sarà un perchè?

Expo, ancora mistero sugli incassi: “Sala non fornisce i dati”
 
La giunta della Regione Lombardia non ha risposto a un'interrogazione dei Cinque stelle che chiedevano di conoscere i dati sull'incasso di Expo 2015: "Non sono ancora arrivati". La consigliera Carcano critica la scarsa trasparenza del commissario unico Sala: "È un mistero di Fatima".

2 dicembre 2015
di Francesco Loiacono

A un mese dalla conclusione di Expo, sui conti della manifestazione è ancora buio pesto. Ci sono i dati sul numero di biglietti emessi, 21,5 milioni, i primi progetti su cosa accadrà al sito espositivo in futuro e le anticipazioni su cosa resterà dei padiglioni e delle strutture ospitate a Rho-Pero. Quello che manca, però, è sapere quali tipologie di biglietti sono stati effettivamente venduti. Perché tra ticket serali a 5 euro e biglietti a prezzi promozionali garantiti a un po' tutti i partner dell'Esposizione universale – dalla Coop al Pd, dalle scolaresche ai biglietti speciali per anziani – c'è da capire se il prezzo medio dei ticket basta per rientrare dai costi, quantificati in circa 800 milioni di euro.
Nessuna risposta all'interrogazione dei Cinque stelle

Martedì la consigliera regionale del M5s, Silvana Carcano, ha presentato un'interrogazione alla giunta sul tema. La risposta della Regione è stata affidata al sottosegretario ai Rapporti istituzionali nazionali Alessandro Fermi: "Abbiamo fatto domanda alla società Expo, ma questi dati non sono ancora arrivati". Risposta che ha provocato le critiche della Carcano, in particolare rivolte al commissario unico di Expo Giuseppe Sala: "Evidentemente il candidato sindaco di Milano in pectore del PD Sala ha un’idea di trasparenza distante anni luce da quella del ‪‎M5s", ha scritto sulla sua pagina Facebook, aggiungendo che gli incassi di Expo stanno diventando un "segreto di Fatima". Carcano ha anche criticato la Regione, che è presente nel Cda di Expo attraverso Domenico Aiello, legale di Maroni nel processo che lo vede imputato per turbata libertà nella scelta del contraente e induzione indebita: "Oltre a proteggere Maroni nel processo, che fa?".

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