L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 dicembre 2015

Banca Etruria, la Banca d'Italia aveva l'obbligo sociale e morale di fermare le speculazioni fatte e quelle in itere

Banca Etruria, ai pm la relazione
di Bankitalia: in arrivo nuovi indagati

Un pool di quattro magistrati dovrà esaminare le oltre cento denunce di correntisti. 3 miliardi il buco nel bilancio dell’istituto di credito toscano, poi commissariato

(Ansa) (Ansa)

Un pool di quattro magistrati di Arezzo per esaminare oltre cento denunce di risparmiatori che sostengono di essere stati truffati dai vertici di Banca Etruria. Saranno al lavoro da questa mattina e si occuperanno dei vari filoni investigativi avviati, ma soprattutto dei nuovi esposti che si sono moltiplicati nelle ultime ore. L’inchiesta sul dissesto dell’istituto di credito toscano entra nella fase cruciale. Già questa mattina la Guardia di Finanza potrebbe consegnare al procuratore Roberto Rossi la relazione di Bankitalia con l’esito del procedimento disciplinare aperto nei confronti dell’ex presidente Lorenzo Rosi, del suo vice Pierluigi Boschi - padre della ministra per le Riforme Maria Elena - e dai componenti del consiglio di amministrazione in carica prima del commissariamento avvenuto nel febbraio scorso.
La valutazione degli illeciti
Si tratta dell’esito dell’ultima ispezione che prelude all’emissione delle sanzioni. Il magistrato dovrà valutare se gli illeciti amministrativi abbiano anche un profilo penale, come del resto è già accaduto per lo stesso Rosi e per il consigliere Luciano Nataloni, indagati per conflitto di interessi sulla base delle contestazioni di Palazzo Koch. L’attenzione degli inquirenti di Arezzo rimane concentrata sui vertici della Banca e sul management. La valutazione su eventuali omissioni commesse da Bankitalia e dalla Consob è invece competenza della Procura di Roma che già da tempo ha aperto un fascicolo sulla vicenda, ma finora non ha formulato alcuna ipotesi di reato.
Peggior rating
Si parte dalle operazioni spericolate che hanno provocato un «buco» di tre miliardi di euro e si arriva all’emissione delle obbligazioni. I magistrati dovranno valutare se i piccoli risparmiatori fossero stati adeguatamente informati dei rischi che correvano. Secondo l’agenzia Fitch - che nel febbraio 2012 assegnò a Etruria un rating (speculativo) di BB+, il peggiore tra tutte le medie banche italiane - già a fine 2011 i crediti «malati» erano il doppio rispetto alla media delle altre banche. Una situazione nota agli investitori professionali che erano restii a comprare se il rendimento era inferiore al 7 per cento e questo avrebbe provocato la decisione di spostare l’interesse sui piccoli risparmiatori che invece erano nella maggior parte dei casi ignari della situazione reale.

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_dicembre_21/banca-etruria-pm-relazione-bankitalia-arrivo-nuovi-indagati-2684cad8-a7aa-11e5-927a-42330030613b.shtml

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