L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 dicembre 2015

Corte Costituzionale, Augusto Barbera è colluso con il corrotto Pd non può essere sopra le parti

Consulta: M5s a Pd "nomi super-partes e li votiamo"

Consulta M5s a Pd  nomi superpartes e li votiamo
  04 DIC 2015

(AGI) - Roma, 4 dic. - "Nel Palazzo tutti parlano di Franco Modugno come di un eccellente candidato ma non lo votano. Detto questo siamo aperti: facciano nomi fuori dai partiti e li valuteremo. Il Pd per adesso preferisce al nostro metodo trasparente quello che prevede la candidatura dell'avvocato di Berlusconi". Cosi' il deputato M5S, Alessandro Di Battista, in un'intervista al Tg3 a proposito dell'elezione dei tre giudici della Corte Costituzionale. Se c'e' qualcuno che si puo' scongelare, sono gli altri partiti. Noi ci stiamo comportando benissimo e siamo aperti a ragionare, ma su nomi eccellenti: nomi di candidati slegati dai partiti, di alto profilo costituzionale e che non abbiano guai giudiziari". Lo ribadisce il deputato 5 stelle Alessandro Di Battista, conversando con i giornalisti a margine di un convegno alla Camera. Di Battista lancia un appello ai partiti per sbloccare l'impasse sull'elezione dei tre giudici mancanti della Corte Costituzionali. Il deputato rivendica il 'metodo 5 Stelle' che, ricorda, "ha funzionato con l'elezione di Silvana Sciarra e che noi pensiamo possa funzionare anche adesso. Ma sono gli altri partiti che si devono scongelare". "Noi - ha proseguito Di Battista - non abbiamo nessun problema a discutere di nomi nuovi. Certo, se insistono sugli avvocati di Berlusconi e Verdini, di cosa parliamo? Il nostro candidato (Franco Modugno, ndr) e' ottimo, ce lo dicono anche i deputati di maggioranza sottovoce ma poi non lo votano... Loro non sono mai venuti da noi".
  "Noi aspettiamo di avere nomi nuovi e di ragionare su una nuova terna" ha aggiunto l'esponente del direttorio M5S.
  "Il problema comunque e' tutto loro - ha sottolineato ancora - perche' i franchi tiratori ce li ha la maggioranza. I numeri li avrebbero e invece non li hanno.. Mi dispiace per i cittadini italiani che vedono un tale spreco di denaro pubblico: per le 29 sedute andate a vuoto, infatti, sono stati spesi ben 14 milioni di euro". Per sbloccare l'impasse sulla Consulta i 5 stelle si dicono disponibili a ragionare su una terna di nomi nuovi, ma ad oggi nessun contatto con il Pd ne' con gli altri partiti. Lo conferma il deputato 5 stelle Alessandro Di Battista, conversando con i cronisti a margine di un convegno alla Camera. "Per ora tutto tace - spiega - noi il nostro passo lo abbiamo fatto, ora tocca a loro. Ma se proseguono su questa logica della spartizione di poltrone, allora si sfracellino pure: noi non ci stiamo". .

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