L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 dicembre 2015

Francesco Palenzona, no il caso di Unicredit non è archiviato, cosa ci fa Roberto Mercuri nelle sue stanze? a che titolo?

UniCredit, caso Palenzona archiviato, auspica recupero credito Bulgarella-Vita

giovedì 3 dicembre 2015 18:39
 

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - La vicenda Palenzona per UniCredit è archiviata e anche i due manager della banca coinvolti nel caso, Massimiliano Fossati e Alessandro Cataldo, non sono in discussione.
Lo ha detto il presidente Giuseppe Vita, sottolineando, a margine di un convegno a Milano, che la vicenda ha creato un danno alla reputazione della banca.
"Per noi è completamente archiviata, lo era prima di iniziare. I due manager non si discutono. L'unica ad avere un danno è stata la reputazione della banca", ha detto Vita.
Il vice presidente di UniCredit Fabrizio Palenzona è stato indagato dalla Procura di Firenze con l'accusa di reati finanziari aggravati dall'articolo 7, che riguarda il favoreggiamento alla mafia, nell'ambito di un'inchiesta sulle attività dell'imprenditore trapanese Andrea Bulgarella, accusato di reimpiego di beni e favoreggiamento a Cosa Nostra, ritenute sospette dagli investigatori. Nell'inchiesta sono stati indagati anche i due manager Fossati e Cataldo.
A inizio novembre il tribunale del Riesame ha disposto l'annullamento del decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di Palenzona e dei due dirigenti. Palenzona si è sempre dichiarato estraneo ai fatti contestati, mentre UniCredit ha da subito confermato la fiducia ai suoi esponenti coinvolti. Anche Bulgarella ha respinto ogni addebito.
"Il nostro sistema di controllo aveva detto di no ben tre volte. Abbiamo fatto i nostri controlli interni e abbiamo visto che mai e poi mai Bulgarella aveva avuto credito che non poteva e non doveva avere", ha ricordato Vita.
"Siamo interessati a che i lavori riprendano e i due grattacieli vengano finiti", ha poi aggiunto Vita in riferimento al progetto edilizio del Parco delle Torri di Bulgarella a Pisa rimasto incompiuto. "Speriamo si possa recuperare una parte dei debiti che ha con noi".

http://it.reuters.com/article/bondsNews/idITL8N13S4XN20151203 

Nessun commento:

Posta un commento