L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 dicembre 2015

Guerra Totale, gli Stati Uniti ci si preparano seriamente

DIFESA USA: 100 LRS-B SONO TROPPO POCHI, L'AIR FORCE VUOLE ALMENO 200 BOMBARDIERI DI NUOVA GENERAZIONE

(di Franco Iacch)
03/12/15 
I 55 miliardi di dollari stimati per l'acquisizione di una flotta composta da 100 bombardieri di prossima generazione, potrebbero non bastare. Uno studio diramato di recente, infatti, spiega che per “garantire il vantaggio asimmetrico dell'America nell'attacco di precisione a lungo raggio, saranno necessari 200 bombardieri”.
Nello studio pubblicato il 18 novembre scorso dall'Istituto Mitchell, il generale in pensione Michael Moeller spiega la necessità di una flotta di 200 LRS-B entro il 2045. "Limitare la produzione del nuovo bombardiere a soli 100 esemplari, ridurrà enormemente le opzioni disponibili degli USA durante i periodi di crisi o di instabilità. Una forza di 200 bombardieri, invece, sosterrà quel vantaggio asimmetrico americano”.
Lo studio non è l'unica voce fuori dal coro. Anche l'Air Force preme per una forza di almeno 150 bombardieri pronti al combattimento rispetto agli 80/100 previsti dal Dipartimento della Difesa. Una stima – aggiungono dall'Air Force – prettamente economica e non realistica, anche a fronte del nuovo atteggiamento aggressivo russo e cinese.
La capacità di proiezione USA, con soli 100 LRS-B, potrebbe essere a rischio a partire dal 2045. L'ala volante della Northrop Grumman ha prevalso sul prototipo proposto dal team della Boeing / Lockheed Martin. Entrambi hanno proposto delle ali volanti. Il primo contratto dell'Air Force prevede l’acquisto di cinque lotti per un totale di 21 aerei.
Il “B-3” sarà assemblato a Palmdale, negli stessi impianti dove sono stati costruiti il B-1 ed il B-2 (costruito proprio dalla Northrop). Il super bombardiere di prossima generazione dell'aviazione americana (alcuni potrebbero anche essere senza pilota), è ormai realtà. Del nuovo bombardiere conosciamo già il prezzo: 550 milioni di dollari ad esemplare per una flotta composta da 100 velivoli di nuova generazione ed una spesa complessiva di 55 miliardi di dollari.
Il nuovo bombardiere costerà un quarto del B-2, attualmente in forza all'USAF. I ventuno velivoli costruiti ed i costi operativi proibitivi relegano i B-2 più ad aerei di propaganda che a realistici velivoli da combattimento (anche perché non ci sono teatri che richiedono la forza, la potenza e la tecnologia del B-2 dissolta l’Urss). Il Long Range Strike-Bomber è considerato una priorità assoluta per l'Air Force. L’aeronautica militare statunitense vuole un bombardiere subsonico a lungo raggio con elevata efficienza aerodinamica, capacità di eludere ogni tipo di difesa aerea ed una RCS (Radar Cross Section) praticamente nulla. Proprio la bassissima segnatura radar è un prerequisito fondamentale del nuovo bombardiere. Oltre all'armamento convenzionale, il futuro bombardiere avrà la capacità di imbarcare testate nucleare ad enormi distanze. Il progetto è classificato dal 2011. Il primo stormo sarà operativo nel 2025. Il B-1 ed i B-52 saranno ritirati dal servizio nel 2045.
(foto: Northrop)

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