L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 dicembre 2015

Leopolda, i Renzi imbrogliano e non ci stanno quando vengono indagati

Il dramma del papà di Renzi: "E' il secondo Natale da indagato, è distrutto"

Dalla Leopolda, il premier Matteo Renzi attacca la stampa italiana: nel mirino l'inchiesta che ha coinvolto suo padre. Ma poi il pensiero corre a chi "strumentalizza i morti": il riferimento è al pensionato suicida
Redazione 13 Dicembre 2015
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FIRENZE - "Mio padre ha ricevuto un avviso di garanzia 15 mesi fa, non ieriSi è sentito crollare il mondo addosso lui che un giorno sì e l'altro pure parlava di onestà, gli abbiamo detto 'nessuno dubita di te'. Però rispondeva: 'I giornali, le provocazioni, voglio replicare', non è semplicissimo dirgli zitto e aspetta. Da allora due volte la Procura ha chiesto di archiviare.Ora passerà il secondo Natale da indagato. Io ho fiducia in mio padre". Dalla Leopolda il premier Matteo Renzi manda un pensiero a suo padre. E lo fa attaccando i media, "ma non i magistrati".
Sono onorato che i magistrati studino con attenzione tutte le vicende e non dirò mezza parola perché penso che il rispetto tra i poteri sia tra le migliori cose dell'Italia.
"MIO PADRE ... " - "Però - ha aggiunto - mio padre mi sta dicendo che sto sbagliando: dobbiamo reagire, non possiamo lasciarci infangare...". Quindi un passaggio dedicato ai giornali che hanno fatto titoli non certo graditi su queste vicende: "Voglio esprimere grande solidarietà per chi sfoga con allusioni le proprie frustrazioni personali. Non permetteremo al titolo di un giornale di rovinarci la giornata. Noi abbiamo due alleati: il tempo e la verità".
IL PENSIONATO - "Chi strumentalizza la morte di una persona" per la polemica politica "mi fa schifo". Il second pensiero "personale" del premier Matteo Renzi è al pensionato che si è ucciso dopo aver perso tutti i risparmi in una delle banche salvate dal decreto del governo. Renzi ha ribadito che senza il decreto del governo "non avremmo salvato centinaio di correntisti. Non abbiamo scheletri nell'armadio, diciamo sì alla commissione di inchiesta" sul caso delle banche salvate, "siamo stati noi a fare il decreto. Potete dirci tutto ma non che ci sono favoritismi in questo governo, quel decreto lo rifarei domattina". Perchè senza il decreto sulle banche "avremmo un milione di conti correnti chiusi, avremmo 7mila licenziati. Non prendiamoci in giro, la verità è più forte delle chiacchiere". Poi "chi ha truffato sarà individuato, e chi ha sbagliato pagherà. Non ci sono mai stati intoccabili".

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