L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 dicembre 2015

Livorno, Nogarin lotta contro la consorteria clietelare del Pd che con i soldi pubblici vuole mantenere voti elettorali, la medesima battaglia fatta da Fucci a Pomezia all'inizio e tutt'ora continua con Cantone la foglia di fico del corrotto Pd

Filippo Nogarin: "Io appeso a un voto ma i rifiuti di Livorno sono l'eredità del Pd"

Il sindaco del M5S denuncia "26 milioni di bollette mai riscosse". E promette di rivelare i morosi
FIRENZE - "La "balena bianca" ha mangiato la sinistra, questo Pd scudocrociato vuol farci morire democristiani. Ma Renzi dovrà fare i conti con noi Cinque Stelle". Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, alle prese con il baratro di bilancio dell'azienda dei rifiuti cittadina Aamps, è al centro di uno scontro nazionale. Per Grillo oggi è l'eroe del Movimento, per i Democratici il simbolo di un flop.

Nogarin, si sente un sorvegliato speciale?
"Riconosco che questa è una parte della realtà che va a danneggiare l'immagine di Livorno. Ormai tutto ciò che riguarda i 5 Stelle diventa materia di dibattito, il Pd teme il risultato delle amministrative nelle grandi città, sa bene che potrebbero diventare un terremoto per Renzi e magari far cadere il governo. E così usa i cassonetti di Livorno".

La guerra delle foto dei cassonetti va avanti da giorni.
"Già. Su giornali e siti apparivano pieni anche dopo che erano stati svuotati. Questo non fa il bene dei lavoratori di Aamps".

I dipendenti però ce l'hanno con lei, oggi scioperano.
"Sciopera solo la Cgil, mentre Cisl e Uil hanno sospeso lo stato di agitazione. Un sindacato ha il diritto di scioperare ma la decisione di giunta e consiglio è stata presa in modo legittimo, sia chiaro. Siamo arrivati a una situazione di discontinuità rispetto al passato, noi cerchiamo soluzioni mentre il Pd trascinava debiti e tasse mai riscosse. Ora andiamo al concordato preventivo, unica scelta possibile. Forse il Pd teme che si scoprano gli altarini".

A cosa allude?
"Ci sono 26 milioni di bollette mai riscosse. Nei prossimi giorni tireremo fuori i nomi di privati e aziende che non pagavano la tassa sui rifiuti. Ci sarà da ridere".

Il Pd sostiene che il debito è passato dai 37 milioni del 2013 ai 53 del 2014.
"Noto con piacere che il Pd inizia a fare i conti col disastro che ci ha lasciato in eredità. Ricapitalizzare sarebbe stata la scelta più facile ma non avrebbe rotto col passato, sarebbe stato un altro modo per tirare avanti. Ora tutti hanno una ricetta per Aamps, Livorno è diventata una città di esperti analisti finanziari".

Di Maio sostiene che Aamps ha troppi dirigenti. Vero?
"Quello che si sporcano le mani sono un'esigua minoranza, basta dare un'occhiata alla pianta organica per capire che qualcosa non va. Il che la dice lunga sulla gestione del Pd, che faceva gli interessi suoi e non della città".

Lei ha promesso di salvare i posti di lavoro. Sicuro di farcela?
"Li salverò. Ho studiato bene le carte, mi sono preparato".

Tre consiglieri le hanno votato contro e saranno espulsi.
"Umanamente mi dispiace ma forse non hanno capito che il Movimento nelle istituzioni si siede per cambiare le cose e non per salvare lo status quo".

Lei resta appeso a un solo voto di maggioranza.
"Lo so. Però la vita riserva sorprese, non drammatizziamo".

Grillo la ama e la difende. Cos'ha in più lei di Pizzarotti?
"Questa è un'altra balla, i sindaci sono valutati per ciò che fanno e Pizzarotti non è in disgrazia. La selezione dal basso funziona. La democrazia è partecipazione. Lo diceva anche Gaber".

È vero che non ha pagato la tassa sui rifiuti?
"Ero in affitto, la pagava il paddrone di casa. Non sono tra gli 11mila evasori livornesi, io".

La comunità ebraica la attacca per la frase di un consigliere che accosta ebraismo e massoneria.
"Una dichiarazione che mi rattrista e mi irrita, condivido l'amarezza. Ma è profondamente sbagliato accusarci di fomentare l'antisemitismo".


http://www.repubblica.it/politica/2015/12/09/news/filippo_nogarin_io_appeso_a_un_voto_ma_i_rifiuti_di_livorno_sono_l_eredita_del_pd_-129101101/?refresh_ce 

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