L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 dicembre 2015

Mafia Capitale, Roma è una città ingovernabile e il corrotto Pd se ne deve andare

Smog, a Roma tornano le targhe alterne fra sospetti e polemiche

Il Campidoglio ha prima annunciato il blocco totale della circolazione il 28 e il 29 dicembre, poi ha ammorbidito la misura. Ma nel Pd cresce il malumore nei confronti del commissario Francesco Paolo Tronca

di Redazione Roma Online


A Roma le misure per fronteggiare l’emergenza smog diventano un caso. Mentre Milano ha scelto la strada del blocco del traffico per tre giorni (28, 29 e 30 dicembre), nella Capitale è partito il balletto di annunci ufficiali e improvvisi dietrofront. Dopo il flop delle sei giornate con la circolazione a targhe alterne di dicembre, alla vigilia di Natale in Campidoglio è stato combinato un vero e proprio pasticcio: in mattinata è stata diffusa una nota che annunciava anche a Roma, all’interno della fascia verde il blocco totale di auto e moto dalle 10 alle 16 per il 28 e il 29 dicembre, insieme ad altre misure (come l’ecobit, biglietto integrato giornaliero per autobus e metro a 1,5 euro, nuovi limiti ai riscaldamenti condominiali e negli uffici). Poi in serata l’improvviso dietrofront: niente stop, ma targhe alterne.Questa la decisione del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. Un balletto che avrebbe fatto tremare la poltrona di qualsiasi sindaco.
Le motivazioni del Campidoglio
Con una nota serale, dagli uffici di Tronca hanno spiegato che «l’approfondita valutazione tecnico-scientifica dei dati sull’inquinamento, effettuata questo pomeriggio da parte del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale, ha consentito di ritenere che, per far fronte alle condizioni di criticità in atto, è maggiormente indicato adottare misure restrittive alla circolazione veicolare nelle fasce caratterizzate da condizioni atmosferiche di maggior ristagno per gli inquinanti, 7.30/12.30 – 16,30 /20.30, piuttosto che nella fascia nella quale insisterebbe il blocco totale del traffico, 10.00/16.00». E ancora: «Al fine di ottimizzare il rapporto costo-benefici, appare pertanto preferibile adottare misure che, come fine imprescindibile, abbiano la tutela del prioritario diritto alla salute e, nel contempo, determinino un minore impatto sulla libertà di circolazione e di movimento dei cittadini». Il biglietto giornaliero è una sperimentazione e Tronca ha anche chiesto uno sforzo in più ad Atac per il «potenziamento delle corse nelle linee della metropolitana» e ha disposto «un incremento delle attività di controllo da parte della Polizia locale». Confermato comunque l’ecobit per bus e metro.
Dubbi e polemiche
Il problema è che le targhe alterne si sono dimostrate del tutto inefficaci. Secondo il portavoce dei Verdi, Gianfranco Mascia, «Roma detiene il primato delle capitali europee. Anche con le targhe alterne , comunque possono circolare un milione e trecentomila auto senza intaccare l’aumento dell’inquinamento da polveri sottili». Inoltre, durante gli orari di circolazione a targhe alterne, controlli e sanzioni sono stati ridotti al lumicino: nelle sei giornate in questione, infatti, sono state fermate poco più di 6 mila fra auto e moto (mille al giorno) e le multe sono state in tutto meno di 1200. L’altro problema grosso, è dato dagli impianti di riscaldamento di condomini privati e uffici: il commissario Tronca ha disposto per le giornate critiche limitazioni all’utilizzo delle caldaie (8 ore al massimo e temperatura impostata per 18 gradi). Ma chi controlla? Finora nessuno. E poi c’è l’annoso problema della mancata incentivazione della mobilità sostenibile: le piste ciclabili, le poche che ci sono, spesso sono in condizioni pietose. Il manto stradale, fra buche e dossi, è particolarmente pericoloso per i ciclisti. Senza considerare i rischi per le due ruote connessi a una città con traffico fuori controllo e con pochi vigili a far rispettare divieti di svolta, semafori e in generale il codice della strada.
Retroscena e sospetti
Ma quale è la vera ragione dell’incredibile balletto di annunci? Difficile dirlo. Secondo gli insider in Campidoglio, ci sarebbero state pressioni politiche per cercare di convincere il commissario Tronca ad ammorbidire la posizione, anche considerata la drammatica situazione del trasporto pubblico nella Capitale: bus e metro, infatti, secondo fonti interne alla stessa Atac non sono in grado di reggere l’impatto dei romani che si spostano di solito con i mezzi provati. Fra l’altro, con il centrosinistra in vertiginoso calo di consensi a Roma dopo il caso Marino, e con il commissario Tronca voluto da Renzi, c’è il timore che le misure drastiche possano creare ulteriore disaffezione nei confronti del Pd. E del resto non è un caso che le critiche più dure all’operato del Campidoglio in queste ore siano arrivate proprio da esponenti del Partito democratico. «Il commissario Tronca ha annunciato il blocco totale del traffico per lunedì e martedì, ma dove è il piano dei trasporti per evitare che lo stop diventi un odissea per i romani?» ha scritto il deputato Michele Anzaldi prima del dietrofront serale. Parole che in molti hanno letto come un «avviso» del partito al Campidoglio.
25 dicembre 2015 

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