L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 dicembre 2015

Mass Media, obbligo minimo per una informazione corretta


Agenzie giornalistiche italiane on line: pattume pubblicitario, abbonamenti e disinformazione di Eugenio Orso

L’informazione on line è anch’essa insidiosa, come quella su carta dei quotidiani, e non è detto che con un semplice “clic” si possano avere informazioni attendibili, o almeno asettiche.
In Italia abbiamo diverse agenzie giornalistiche (o supposte tali) fra le quali, storicamente, spicca l’Ansa. Oltre all’Ansa, Agenzia nazionale stampa associata, nata nel lontano 1945 dall’agenzia Stefani, incontriamo in rete cose come l’Agenzia Nova, alla quale occorre abbonarsi, pagando lo scotto – prima pagare e poi leggere la notizia! – o l’Adnkronos in essere dagli anni sessanta, generata dalla fusione di un’agenzia giornalistica di matrice socialista con una democristiana. Ce ne sono anche altre di agenzie, naturalmente, ma è sufficiente citare queste aggiungendovi l’Agi.
Come si accede all’Ansa, la più nota, cercando di leggere la notizia d’agenzia, si è “assaliti” dal pattume commercial-pubblicitario, addirittura obbligati a sorbirselo, con finestrelle che si aprono subdolamente a sorpresa, coprendo le notizie. Provare per credere. Troverete L’onnipresente Sky che domina anche il sito dell’Agi (Agenzia giornalistica italiana) con risparmi oltre i 300 euro(!), poi l’immobiliare, il gioco d’azzardo e le scommesse on line, “viaggi e vantaggi”, eccetera. Una vera aggressione, che disturba e ostacola chi vuole soltanto leggere qualche velina. Come sposti il cursore, rischi di attivare spot pubblicitari, di finire in qualche pagina commerciale. I tempi si allungano e il fastidio aumenta. Adnkronos è meno “invasiva” della supercommerciale Ansa, ma ciò non significa che la selezione delle notizie – e di conseguenza la loro “qualità informativa” – non sia influenzata dalla piovra neocapitalista occidentale.
Fateci caso. Quando le cosiddette ong (agenzie non governative) dichiarano che i bombardamenti russi in Siria hanno colpito mercati, scuole, strade, uccidendo numerosi civili (o supposti tali …), le agenzie rimbalzano immediatamente la notizia, dandogli una certa enfasi. Molto “gettonate” le notizie di morti civili e bombardamenti indiscriminati, imputabili naturalmente a Assad e a Putin, del forum londinese delle ong in Siria, per i soliti diritti umani-truffa …
Che si tratti di ong della Cia, di Soros o del MI6 britannico, queste sono sempre molto “ascoltate” dalle agenzie italiane. Anche i “ribelli moderati” anti-Assad (al-nursa, esercito della conquista, salafiti, i patetici resti dell’esercito libero) hanno tutta l’attenzione delle agenzie di stampa nostrane. Mi è capitato di leggere, nei giorni scorsi, alcune veline su Agenzia Nova (una lettura di poche righe che non richiede abbonamento) in cui si annunciava (con voluttà?) che costoro avevano bloccato con successo l’offensiva delle truppe siriane, o addirittura erano passate al contrattacco riconquistando le posizioni perdute. Questo mentre continuavano senza soste, su più fronti, l’azione aerea russa e l’avanzata dell’esercito arabo siriano!
Per farla breve, pattume commercial-pubblicitario e disinformazione – o informazione a senso unico, gradita alle élite occidentali neocapitaliste – abbondano sulle Agenzie giornalistiche italiane on line, mentre notizie “sgradite”, come quelle del massacro quotidiano delle popolazioni sciite Houthi nello Yemen si danno con minor enfasi e saltuariamente. Chissà perché?
Per avere informazioni affidabili sulle guerre jihadiste e neocapitaliste in corso, non restano che alcuni siti dell’informazione alternativa, o Vera Informazione, che linko di seguito:
A più ampio raggio:
Volete una vera informazione su ciò che sta accadendo nei teatri della “guerra mondiale a pezzi”? Lasciate perdere le agenzie di stampa italiane e usate questi link!
A buon rendere.



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