L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 dicembre 2015

Nato, un'organizzazione difensiva che dal 1999 è divenuta offensiva, il bombardamento in Kossovo fu fatto in assenza di qualsiasi agressione a un paese di quella organizzazione

Montenegro nella Nato, Fusaro: "Accerchiano Putin. La verità sul clima la dicono i comici"
 
02 dicembre 2015
 
Montenegro nella Nato, Fusaro: 'Accerchiano Putin. La verità sul clima la dicono i comici'
 
I ministri degli Esteri della Nato riuniti a Bruxelles hanno deciso di invitare il Montenegro ad entrare nell'Alleanza come 29mo Paese membro. Lo ha annunciato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sottolineando come la decisione sia stata presa all'unanimità. Un passo di espansione sul fronte est che naturalmente trova la forte opposizione della Russia. IntelligoNews ne ha parlato con il filosofo Diego Fusaro...

Come commenta questa decisione?

«Volgendo lo sguardo al passato, più precisamente al 1999. Questo evento cioè andrebbe collocato sull'onda lunga dell'ex Jugoslavia, quando ci fu una grandiosa aggressione militare della Nato, a cui partecipò anche l'Italia, con la quale si creò quella che poi resta, anche se pochi lo sanno, la più grande base militare americana nell'area europea. Altro che guerra contro il dittatore Milosevic, anche lui all'epoca etichettato come il nuovo Hitler. Poi è chiaro che in questo caso si creano avamposti nell'area balcanica e più in generale in un Paese che era sotto l'influenza comunista, specificando che non era un comunismo come quello sovietico, ma di certo non sotto l'influenza americana»

John Kerry ha detto che in questo modo non si costituisce una minaccia per nessuno, ricordando che la Nato non è una organizzazione offensiva. 

«Excusatio non petita. La Nato se non è una organizzazione aggressiva mi devono spiegare a cosa serve dopo il 1989, ovvero dopo il crollo dell'Unione Sovietica. In realtà è il braccio armato con cui le politiche americane esportano al mondo intero il proprio dominio e il mercato unico planetario» 

Se lei fosse Putin cosa farebbe oggi?

«Continuerei a tenere la linea che sta tenendo, ovvero una pacata e ferma opposizione alla pratica che gli chiedono, cioè di genuflettersi al potere americano. La Russia non aggredisce nessuno, ma viene continuamente accerchiata e provocata. Quello che mi stupisce è che tanti ingenui o in cattiva fede non capiscono, o fanno finta di non capire, che non può essere Putin il cattivo in tutto questo. Con questo non voglio dire che è il buono, ma sicuramente non è la contraddizione principale» 

Montenegro nella Nato, Fusaro: 'Accerchiano Putin. La verità sul clima la dicono i comici'
Ieri Maurizio Crozza ha detto che a Parigi si riuniscono per il clima gli stessi Paesi che poi fanno la guerra per il petrolio. Ha ragione?

«Ha ragione, certo. Ed è un paradosso che ormai la verità ci deve essere restituita non dai politici o dai giornalisti, ma da comici come Crozza e Grillo» 

Candidiamo Crozza?

«Forse è troppo, ma chi lo sa...»

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