L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 dicembre 2015

Pomezia, Cantone è proprio colluso con il corrotto Pd

Comune di Pomezia, l’eccezione conferma la corruzione








Ho letto i titoli e mi sono spaventato lo ammetto.
“A Pomezia interviene l’Anticorruzione”
Ma come, solo qualche mese fa nelle intercettazioni di mafia capitale il nostro Sindaco era definito “incorruttibile”.
E poi l’Italia è al 69esimo posto nella classifica internazionale che indica la “corruzione percepita” (pari merito con il Senegal), quanta efficienza, possibile che l’onestà a Pomezia sia durata così poco?
Invece ho letto meglio, mi sento molto più tranquillo e vi spiego perché:
Tutto ha inizio dopo la pubblicazione del bando per l’affidamento del servizio triennale di manutenzione ordinaria delle aree a verde pubblico.
Tra i requisiti che il Comune di Pomezia chiede per poter partecipare alla gara occorre dimostrare di aver svolto almeno per tre anni servizi identici a quelli richiesti  dal Comune di Pomezia”
Ma una società di Ardea non ci sta !! Ritiene che chiedere servizi “identici” e non “analoghi” possa violare il principio di “favor partecipationis” e in pratica limitare la concorrenza tra imprese.
Identici e non analoghi però significa anche che l’amministrazione vuole essere certa che l’impresa aggiudicataria abbia l’esperienza necessaria a svolgere il servizio in un comune con le caratteristiche di quello di Pomezia.
Quindi stavolta niente “manette” o “mazzette” ma solo “censura” di un requisito previsto dal bando considerato forse troppo restrittivo.
Il parere dell’Autorità anticorruzione non è vincolante e ha come funzione quella di formulare una ipotesi di soluzione nel caso di questioni insorte durante lo svolgimento della gara.
Ma c’è un particolare che sfugge a chi grida lo scandalo, infatti la società di Ardea non ha partecipato alla gara di appalto e quindi non esiste e non può esistere contenzioso o controversia tra Comune e società di Ardea nel merito.
Piuttosto e’ preoccupante che chi ha il compito di vigilare sulla corruzione ricevendo a febbraio 2015 una istanza, avvia l’istruttoria ad aprile ed emette il parere solo a novembre.
Secondo me questa volta il Sindaco di Pomezia non perde la sua “incorruttibilità”, neanche nel campionato della cattiva informazione.

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