L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 dicembre 2015

Quelli del Foglio sono foraggiati e allora poveretti vanno a senso unico eliminando dati reali per portare avanti la loro tesi

L’islam, la guerra e lo scontro di civiltà

Hollande ha detto che non c'è scontro di civiltà perché il terrorismo non è civiltà. Si sbaglia. La civiltà, la cultura islamica, come tutte le civiltà e culture, restano tali anche quando producono barbarie. Anche il nostro occidente ha prodotto e produce barbarie, ma sa fare autocritica
di Alfonso Berardinelli | 30 Novembre 2015


Parigi, omaggio di Hollande alle vittime degli attentati del 13 novembre (foto LaPresse)
Hollande ha detto che non c'è scontro di civiltà perché il terrorismo non è civiltà. Si sbaglia. La civiltà, la cultura islamica, come tutte le civiltà e culture, restano tali anche quando producono barbarie. Anche il nostro occidente ha prodotto e produce barbarie, ma sa fare autocritica. 
 

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