L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 dicembre 2015

Renzi quel buffone, 15 giorni fa aveva fatto il decreto e già si sapeva che avrebbe messo sul lastrico 130.000 risparmiatori, adesso annuncia che correrà ai ripari, pagliaccio lui e i mass media collusi

Crac di Carife, Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche: il salvataggio non convince i risparmiatori

Il decreto legge del Consiglio dei ministri, in accordo con Bankitalia, permette la creazione di quattro nuove banche "ripulite". I crediti in sofferenza verranno trasferiti nella "bad bank" per salvare i clienti e i posti di lavoro. I correntisti però non si fidano e si associano per tutelare i loro interessi

Un fondo ad hoc per i piccoli risparmiatori danneggiati dal salvataggio, da parte dell'esecutivo, di quattro banche: Banca Marche, Banca popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara, Cassa di risparmio della provincia di Chieti. Potrebbe essere questa la soluzione adottata dal governo, all'interno della legge di Stabilità, per salvaguardare i piccoli obbligazionisti che hanno visto andare in fumo i propri risparmi. Il fondo sarebbe alimentato per 40 milioni di euro nel 2016 con i fondi del ministero dell'Economia e per altri 80 milioni di euro dalle banche. Una soluzione che però, se adottata, lascerà fuori moltissimi piccoli azionisti.

Salvabanche, Renzi: "Senza intervento le 4 banche avrebbero chiuso" E' allo studio del governo "una qualche forma di sollievo a un particolare tipo di titolari di obbligazioni" ma il "punto centrale" resta che "senza il nostro intervento le banche avrebbero chiuso". Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenuto al banchino del PD di Rignano sull'Arno (Firenze), risponde così a chi gli chiedeva delle sorti delle migliaia di titolari di azioni e obbligazioni subordinate il cui valore è stato annullato dopo il varo del decreto per salvare gli istituti di credito in difficoltàVIDEO DI ANDREA LATTANZI
Il Consiglio dei ministri aveva approvato il 22 novembre scorso un decreto legge per risolvere la crisi della Cassa di Ferrara, della Banca Etruria, della CariChieti e della Banca Marche, tutti istituti già commissariati da tempo. L'operazione ha permesso la costituzione di quattro nuove banche - nuove anche nella denominazione - ripulite da tutti i crediti in sofferenza e in grado potenzialmente di operare da subito, senza soluzione di continuità. I crediti in sofferenza sono stati trasferiti in un'unica "bad bank" per consentire di salvaguardare i depositi dei clienti e i posti di lavoro degli addetti.

La Cassa di Risparmi di Ferrara. La Carife sarà messa all'asta entro febbraio assieme alle altre tre banche ed esistono già manifestazioni d'interesse. Il presidente delle nuove quattro banche, Roberto Nicastro fa sapere che "ci sono già diverse manifestazioni di interesse da banche e operatori di Private ed Equity". Intanto la Federconsumatori di Ferrara ha deciso di convocare un'assemblea con le migliaia di risparmiatori che hanno perso tutti i loro risparmi in azioni e in obbligazioni subordinate. L'appuntamento di sabato 5 dicembre alle 9.30 è al centro sociale Rivana Garden, in Via Gaetano Pesci 181 a Ferrara. L'Incontro ha l'obiettivo di informare e dare indicazioni sulle azioni possibili per tutelare i risparmi dei ferraresi. Codacons invece , fa sapere che intende seguire la strada della class action - contro le stesse banche e altri soggetti che saranno ritenuti responsabili - per ottenere il rimborso integrale dei risparmi investiti in azioni e obbligazioni subordinate. La Cassa di Risparmio di Chieti. La CariChieti è stata divisa in tre : la parte sana, con tutti gli sportelli e i dipendenti - per ora- è finita in una nuova entità, la Nuova CariChieti spa, che ha il ruolo tecnico di banca-ponte: il nuovo consiglio d'amministrazione deve soltanto traghettare l'istituto, ripulito di tutte le criticità, verso un nuovo assetto azionario. La vecchia banca è stata messa in liquidazione immediata e un terzo troncone invece - fatto dei crediti inesigibili o comunque di difficile riscossione - è finito nella "bad bank" e condividerà le sofferenze con le altre tre banche, per un monte complessivo di 8 miliardi e mezzo - dei quali circa 500 in arrivo da CariChieti -. Si prevede che solo un miliardo e mezzo verrà recuperato. Intanto Federconsumatori e Adusbef stanno raccogliendo le deleghe per esposti penali e azioni civili contro i responsabili del crac
La Banca dell'Etruria. In Toscana il crac della Banca dell'Etruria ha coinvolto 35 mila persone che hanno perso in media dai 15 ai 20 mila euro. Secondo Confconsumatori i risparmiatori che hanno acquistato titoli nel 2013 su sollecitazione degli operatori di Banca Etruria "avevano profili di rischio basso, medio-basso o medio" e quindi profili "incompatibili con titoli (corporate bond) strutturati come le obbligazioni subordinate di Banca Etruria", che sono proprio quei titoli che hanno causato perdite ai correntisti. La Banca Etruria è stata commissariata e posta in amministrazione straordinaria per un debito di 526 milioni di euro. Il 23 novembre scorso, è stata rifondata come Good Bank , con la nuova denominazione di Nuova Banca dell'Etruria e del Lazio S.p.A., in breve Nuova Banca Etruria. Molti risparmiatori si stanno associando e organizzando in un’ azione comune con una delle associazioni dei consumatori che segue il caso, non una class action ma ma un'latra forme di tutela.

http://iltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2015/12/03/news/crac-di-carife-banca-etruria-carichieti-e-banca-marche-il-salvataggio-non-convince-i-risparmiatori-1.12554588 

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