L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 dicembre 2015

Sanità Lazio, si è proposto ai lavoratori di ridurre di circa la metà i loro stipendi a parità d'orario inaccettabile, dobbiamo ridurre della metà gli stipendi di Zingaretti e del corrotto Pd


Lazio, Sindacati: domani scioperano addetti pulizie ospedali, sit-in alla regione

Cgil Uil Cisl

(AGENPARL) – Roma, 30 nov 2015 – “Domani 1° dicembre i lavoratori dei settori delle pulizie, delle lavanderie industriali, gli operatori che si occupano da sanificazione delle sale operatorie e della sterilizzazione dei ferri chirurgici nelle strutture ospedaliere e nelle Asl del Lazio incroceranno le braccia in segno di protesta contro i tagli che si stanno abbattendo sulla sanità laziale e manifesteranno con un sit in sotto la Regione Lazio. La protesta è stata indetta per chiedere un confronto riguardo all’ulteriore taglio del 5% sugli appalti del settore per effetto della legge 125/2015: un taglio che avrà forti ripercussioni non solo sui lavoratori coinvolti ma anche sui servizi, e la qualità degli stessi, erogati alla cittadinanza. In un settore come quello sanitario, già messo in ginocchio da tre anni di tagli e spending review lineari, questo ulteriore attacco alla sanità pubblica avrà conseguenze dirette e durissime anche sui lavoratori, almeno 10mila gli addetti diretti coinvolti nel Lazio, che già stanno subendo tagli di orario, di stipendio, con molti di essi già coinvolti dai contratti di solidarietà. Quello che deve essere chiaro, però, è che questa ulteriore sforbiciata, la terza in tre anni, non è una riduzione degli sprechi ma solo l’ennesimo taglio lineare dei servizi.
Per questi motivi domani i lavoratori protesteranno sotto la Regione Lazio, in Piazza Oderico da Pordenone, a partire dalle ore 9 e chiederanno l’immediato ritiro del provvedimento o, in alternativa, di aprire un confronto serio di analisi del settore. Diversamente la mobilitazione andrà avanti con ulteriori sit in e manifestazioni”. Così in un comunicato unitario, Cgil Cisl Uil Lazio e le rispettive categorie del commercio e servizi, dei trasporti, dei chimici e della funzione pubblica.

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