L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 dicembre 2015

Sanità toscana, le liste d'attesa si abbattono assumendo medici ed infermieri

Sanità: caos sulla riforma, veleno in Regione

La giunta cambia la legge approvata otto mesi fa, il Pd presenta 50 emendamenti. Le opposizioni all'attacco: "Vogliono evitare il referendum"
Redazione 1 dicembre 2015
Polemiche, polemiche e ancora polemiche. La sanità toscana torna a far discutere la politica. Mentre i cittadini denunciano i disservizi delle liste di attesa per gli esami ordinari e impazzano i disagi negli ospedali di tutta la Toscana, la Regione ha deciso di riformare la riforma approvata appena a marzo scorso. Una scelta che mette in dubbio il referendum chiesto da 55mila cittadini per abrogare la nuova legge.

Ieri le opposizioni hanno denunciato i “metodi bulgari” del Partito democratico: “Vogliono fare in fretta e non consentono i dovuti approfondimenti su un tema così importante”, hanno spiegato, chiedendo più tempo per discutere e cercare le soluzioni. Oggi il Pd ha annunciato la presentazione di 50 emendamenti alla riforma presentata dalla stessa Stefania Saccardi e dalla giunta a guida Pd. Per il Presidente della Commissione sanità Stefano Scaramelli occorre "migliorare il testo e dare il proprio sostegno e contributo politico ad una fase fondamentale per la nostra regione, come la riorganizzazione del sistema sanitario. E i consiglieri delle opposizioni, invece che continuare a sbandierare le firme raccolte per il referendum, possono fare lo stesso: produrre idee e proposte, presentare emendamenti puntuali per far uscire dalla commissione e dall'aula una legge migliore”.
“I 50 emendamenti presentati dimostrano che la nuova legge fa schifo anche a loro -  ha attaccato il capogruppo di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli - la soluzione non è la modifica della modifica, ma cestinare tutto e ripartire da zero. Hanno voluto modificare la riforma sanitaria per eludere il referendum chiesto dai cittadini - ha aggiunto - oggi scopriamo che neanche a loro piace la riforma della riforma e presentano un'enciclopedia di emendamenti: quella a cui stiamo assistendo è una presa di giro acclarata. Tagliano medici e infermieri, eliminano servizi per i cittadini e dicono che vogliono una sanità che funzioni meglio: in tutto questo vorrebbero accelerare i tempi e accusano le opposizioni di rallentare gli iter, mentre loro calpestano le più elementari regole democratiche - conclude Donzelli - il Partito democratico è arrogante e naviga nel caos più completo".

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