L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 dicembre 2015

Siria&Parigi, i tagliagola italiani sono 10 che hanno partecipato alla Rivoluzione a Pagamento&Isis/al Qaeda e non li abbiamo sbattuti in prigione

ISIS: 87 italiani combattono per lo Stato Islamico, 10 sono ritornati in patria

(di Franco Iacch)
09/12/15
Il numero dei combattenti stranieri in Iraq e Siria si è più che raddoppiato in un anno, secondo quanto emerge da un nuovo studio della società Soufan Group, specializzata in servizi di intelligence.
Tra le 27 e le 31 mila persone, provenienti da almeno 86 paesi, hanno raggiunto la Siria e l’Iraq per sposare la causa dello Stato Islamico. I combattenti stranieri provenienti dall'Europa occidentale sono cinquemila: 3.700 provengono da soli quattro paesi: Francia, Germania, Belgio e Regno Unito.
Gli italiani che si sono diretti in Siria o in Iraq per combattere con lo Stato islamico, il dato è aggiornato a novembre 2015, sono ufficialmente 87. Sarebbero dieci, infine, gli italiani ritornati in patria dopo aver combattuto sotto la bandiera del califfato.
Paragonando i dati dello scorso anno, quando si presumeva una forza combattente straniera di 12mila persone, appare evidente l'incremento. Il numero di coloro che si uniscono all’Isis provenendo dalla Russia e dall’Asia centrale è aumentato del 300% rispetto al 2014.
I ricercatori hanno anche analizzato i quartieri con la più alta concentrazione di combattenti stranieri, i cosiddetti "focolai di reclutamento". Il borgo Molenbeek di Bruxelles è ritenuto uno dei più alti centri di reclutamento jihadista d’Europa.

http://www.difesaonline.it/mondo-militare/isis-87-italiani-combattono-lo-stato-islamico-10-sono-ritornati-patria 

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