L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 dicembre 2015

Siria&Parigi, la Russia ha risposto alla richiesta di aiuto di Assad e dopo un discorso chiaro all'Onu da tutti ignorato

DISCORSO ALLA NAZIONE DEL PRESIDENTE RUSSO PUTIN: MINACCIA TERRORE CRESCE,DA SIRIA ENORME PERICOLO.CONTRO ISIS COALIZIONE "FORTE COME UN PUGNO"

Poi il nuovo avvertimento alla Turchia: per il jet abbattuto, "la cricca al governo non se la cavera' con i pomodori". E non si puo' ignorare il suo aiuto ai "terroristi" dell'Isis, aiuto che gli permette di "riempirsi il portafoglio con petrolio rubato"

La minaccia del terrorismo cresce in tutto il mondo, e soprattutto dalla Siria arriva una "enorme minaccia". Così il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso annuale all'Assemblea federale (le camere unite del Parlamento). "La Russia è già da tempo nel bel mezzo della lotta al terrorismo, che è lotta per la verità e la giustizia" ha spiegato. "Noi sappiamo che cosa è l'aggressione internazionale del terrorismo. Ricordiamo le prese di ostaggi e gli attentati. Queste tragedie hanno portato via migliaia di vite. Due anni fa gli attentati a Stavropol, poco tempo fa l'aereo sul Sinai" ha aggiunto. "I terroristi ricevono continuamente soldi, accumulano forze e si rinforzano. Noi dobbiamo distruggerli".

 "In Siria unica coalizione, potente come un pugno" 

Contro il terrorismo, in Siria in particolare, serve un'unica coalizione "potente come un pugno, un solo potente fronte", sotto l'egida delle Nazioni Unite. "Ogni stato deve combattere, non con parole, ma con concrete azioni" e "senza sanguinosi business con i terroristi", ha detto in una una pungente allusione alla Turchia, accusata di acquistare petrolio dall'Isis.

 Il jet abbattuto: "La Turchia si pentirà, non solo sanzioni economiche"

Putin ha quindi lanciato un nuovo avvertimento alla Turchia: non se la cavera' con le sanzioni economiche per l'abbattimento del caccia russo nei cieli sopra il confine turco-siriano. Nel discorso sulla stato della Nazione nella sala di San Giorgio del Cremlino, il presidente ha assicurato che Ankara si pentira' di cio' che ha fatto, aggiungendo che non si puo' ignorare il suo aiuto ai "terroristi" dell'Isis, aiuto che gli permette di "riempirsi il portafoglio con petrolio rubato". "Solo Allah sa perchè lo hanno fatto. La cricca al governo in Turchia- ha concluso- non se la cavera' con i pomodori".

 "Situazione economica russa impegnativa, non critica"

La situazione economica in Russia è molto impegnativa, ma non critica, le tendenze positive sono chiare, ha spiegato Putin, "la produzione industriale e il tasso di cambio della moneta nazionale si sono stabilizzati in generale. C'è un visibile rallentamento dell'inflazione". 

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