L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 dicembre 2015

Siria&Parigi, l'Iraq non vuole truppe speciali statunitensi sul proprio territorio

L'IRAQ RISCOPRE LA SOVRANITÀ: "IL DISPIEGAMENTO DI ALTRI BERRETTI VERDI NON È ACCETTABILE SENZA L'APPROVAZIONE DEL NOSTRO PAESE"

(di Franco Iacch)
02/12/15 
“Il dispiegamento di ulteriori truppe speciali in Iraq non è accettabile senza l'approvazione del paese”. E' quanto ha dichiarato il primo ministro iracheno Haider al-Abadi commentando il possibile rischieramento di un altro contingente USA in contro lo Stato islamico.
"Qualsiasi operazione militare o il dispiegamento di tutte le forze straniere, speciali e non, in qualsiasi luogo del nostro paese non possono avvenire senza il pieno rispetto della sovranità irachena”.
24 ore fa il Dipartimento della Difesa USA ha annunciato la possibilità di schierare altri berretti verdi in supporto alle operazioni in Iraq e Siria. Sappiamo che 50 berretti verdi supportati da un gruppo autonomo da battaglia formato da F-15, A-10, elicotteri Apache e droni armati, sono in Siria dal 30 ottobre scorso per coordinare gli sforzi contro lo Stato islamico.
La decisione è stata assunta in virtù della nuova strategia di spingere le truppe statunitensi a ridosso della prima linea nella lotta contro l’Isis. Il comando delle operazioni è stato allestito presso la base di Incirlik, in Turchia, divenuta la più importante del Medio Oriente.
Da rilevare che gli USA, tra Iraq e Siria, hanno circa 600 elementi dei reparti speciali tra Seal, Delta e HK della CIA. Solo in Iraq, gli Stati Uniti hanno 3400 soldati.
Gli iracheni, involontariamente, hanno svelato l'intenzione degli USA di aumentare la presenza degli operatori speciali direttamente nel paese. Fino a poche ore fa, infatti, si pensava potessero essere schierati in Turchia.

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