L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 dicembre 2015

Siria&Parigi, la Russia ha costruito una fortezza inespugnabile sulle terre di Siria, l'aereo abbattuto è servito alla Russia di Putin per sancirla definitivamente

SIRIA, MOSCA DISPONE DI UN SECONDO AEROPORTO: PENTAGONO "MOSSA DI ESPANSIONE". LA COALIZIONE TEME ALTRI CACCIA "PURI"

(di Franco Iacch)
01/12/15 
La Russia sta per ampliare le operazioni militari in Siria con una seconda base aerea ed altri avamposti avanzati. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto del Pentagono effettuato nella Regione.
Adesso Mosca possiede quattro basi operative, comprese quelle di Hama e Tiyas. Quello che più preoccupa il Pentagono è la seconda base aerea di Shayrat, in grado di supportare velivoli ad ala fissa. Questo secondo aeroporto potrebbe raddoppiare l’attuale capacità russa in Siria.
La basa di Shayrat, da semplice avamposto avanzato per gli elicotteri d’attacco e da trasporto, è adesso in grado di ospitare cacciabombardieri. Situata a 25 miglia dalla città di Homs, è ad un’ora di auto dal confine con il Libano. Ad oggi, l’unica base aerea russa era il Bassel al-Assad International, aeroporto a 20 km a sud di Latakia sulla costa mediterranea della Siria collegato al porto principale del paese. Nelle ultime settimane però, i russi avrebbero apportato delle modifiche alla base di Shayrat che, da circa 24 ore, starebbe iniziando a ricevere diversi velivoli ad ala fissa.
Secondo il Pentagono, la seconda base aerea non andrebbe vista come una contromossa di natura difensiva, ma di chiara espansione.
Nelle prossime ore conosceremo nel dettaglio la tipologia del nuovo rischieramento russo. La Coalizione a guida USA teme l’arrivo di altri caccia “puri” che, come è facile intuire, non avrebbero nulla a che vedere con lo Stato islamico.

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