L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 dicembre 2015

Siria&Parigi, non si uccide un uomo in quel contesto e non chiedere formalmente ed ufficialmente scusa mette Erdogan automaticamente dalla parte del torto

Alta tensione tra Russia e Turchia, annullato il summit Putin-Erdogan

 ESTERI
  
Alta tensione tra Russia e Turchia, annullato il summit Putin-Erdogan
Recep Tayyip Erdogan (Afp)
E' stato annullato il vertice bilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier turco Recep Tayyip Erdogan che era previsto per domani a San Pietroburgo. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in conferenza stampa. Il summit era stato concordato al G20 di Antalya di novembre, prima cioè dell'abbattimento di un caccia russo da parte dei turchi al confine con la Siria. "Non ci sarà, non è stato fissato", ha detto il portavoce rispondendo alle domande di giornalisti.
I rapporti tra Russia e Turchia rimangono dunque tesi dopo che lo scorso 24 novembre l’aviazione turca ha aperto il fuoco contro un bombardiere russo al confine turco-siriano. Ankara sostiene che l'aereo abbia violato il suo spazio aereo, mentre Mosca nega qualsiasi sconfinamento e ha definito l'abbattimento "una pugnalata alla schiena", varando anche pesanti ritorsioni economiche contro la Turchia.
Nel tentativo di stemperare le tensioni Erdogan aveva sottolineato che le relazioni tra Ankara e Mosca non devono essere danneggiate da un ''errore di un pilota''. ''Non avremmo voluto trovarci in questa situazione, ma guardandola da un'altra prospettiva è stato commesso un errore nella nostra area. Chi ha fatto questo errore? Sono stati i piloti che sono stati negligenti e non hanno ascoltato gli avvertimenti'', ha detto Erdogan ai giornalisti sull'aereo presidenziale di ritorno in Turchia dalla capitale del Turkmenistan Ashgabat.
''Un incidente che avviene per errore di un pilota, che non ascolta gli avvertimenti, non deve minare le relazioni di due Paesi, in particolare i rapporti strategici'', ha aggiunto il presidente turco, dicendosi ''davvero rattristato'' per ''l'effetto dell'incidente sui rapporti bilaterali''.



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