L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 dicembre 2015

Siria&Parigi, ormai è conclamata la condivisione d'intenti tra la Turchia e l'Isis/al Qaeda

Cronaca

TERZA GUERRA MONDIALE / Lotta al terrorismo, fonti Iran “Califfo curato in Turchia, ora in Libia”

giovedì 10 dicembre 2015

TERZA GUERRA MONDIALE, LOTTA AL TERRORISMO: MISSILI RUSSI SU RAQQA, PUTIN NON ESCLUDE USO NUCLEARE. IRAN "IL CALIFFO AL BAGHDADI SI TROVA IN LIBRIA, DOPO LE CURE IN TURCHIA" 

 Se all'insieme delle crisi internazionali si aggiunge anche l'accusa dell'Iran a Usa e Turchia di "coprire" il Califfo, allora davvero la terza guerra mondiale è molto più che una utopia inquietante. La giornata di ieri ha subito un'impennata nella guerra al terrorismo islamico del Daesh, con le sue super potenze mondiali che in modi diversi sono andati verso lo stesso obiettivo comune e "guarda caso" immediatamente arrivano notizie di accuse che tentano (di nuovo) di destabilizzare la già fragilissima coalizione anti-Isis. Sentite l'accusa riportata in una agenzia di stampa iraniana (Fars): «il leader dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi sarebbe rimasto gravemente ferito in un raid iracheno lo scorso ottobre e sarebbe poi stato curato in una località sconosciuta in Turchia con un trasferimento fatto dalla Cia in coordinamento con i servizi di intelligence di Ankara per poi essere portato a Sirte in Libia dove ora si trova». Bum. Una bomba di notizie che al momento ancora non viene confermato ufficialmente dato che si tratta di una agenzia che cita fonti libiche anonime e da cui bisogna prendere molta distanza e prudenza ma che racconta gli innumerevoli tentativi di rendere instabile ancora di più la situazione internazionale con vari giochi di potere sul Medio Oriente che non finiranno ceto con l'inizio del contenzioso contro l'Isis, che oramai sembra sempre più certo. Va detto che tra Iran e potenze sunnite come la Turchia e l'Arabia saudita è in corso una guerra mediatica e anti diplomatica che va molto oltre il semplice odio interno all'Islam tra sciiti e sunniti. In tutto questo anche la Libia ovviamente non va dimenticata, e non solo perché potrebbe ancora ospitare il Califfo dello Stato Islamico ma perché con la sua instabilità richiama molto da vicino tutta l'Europa, per quanto riguarda anche la situazione dei migranti che con uno stato che al momento non esiste non riesce a fare filtro con le ondate migratorie straordinarie.

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2015/12/10/TERZA-GUERRA-MONDIALE-Lotta-al-terrorismo-fonti-Iran-Califfo-curato-in-Turchia-ora-in-Libia-giovedi-10-dicembre-2015-/662461/

 

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