L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 dicembre 2015

Siria&Parigi, ormai è palese la Turchia è collusa con l'Isis/alQaeda

Tensione tra i due Paesi
 
Siria, lo scontro Russia-Turchia arriva al Consiglio di Sicurezza dell'Onu 
 
Su richiesta di Mosca, stasera ci sarà una sessione a porte chiuse in cui si affronterà la questione dell'azione delle truppe di Ankara in Siria 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Vladimir Putin e Tayyip Erdogan (ansa)
 
 08 dicembre 2015 
 
Arriva al Consiglio di Sicurezza Onu lo scontro tra Russia e Turchia. Al termine di una riunione dei Quindici - già in programma alle 15 ora locale (le 21 ora italiana) - si affronterà la crisi tra i due Paesi. Su richiesta di Mosca, infatti, in un sessione a porte chiuse, ci si occuperà dell'azione delle truppe di Ankara in Siria, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche. Russia e Turchia sono ai ferri corti sulla questione siriana dall'inizio del conflitto: Mosca assiste Bashar Assad di cui Ankara vuole la caduta. La crisi si è accentuata il 24 novembre scorso a causa dell'abbattimento di un caccia russo SU-24 da parte di due F-16 turchi, perché il primo avrebbe sconfinato per 17 secondi nello spazio aereo di Ankara. Il passaggio di una nave da guerra russa sul Bosforo con missili pronti al lancio ha ulteriormente inasprito i rapporti tra i due Stati. Una "provocazione", l'ha definita il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, poco prima di convocare l'ambasciatore russo ad Ankara per protestare. 
 

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