L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 dicembre 2015

Sistema Bancario, Unicredit ha usato interessi usurai e adesso deve pagare anche i danni

«Mutuo con interessi usurari»: Unicredit condannata a rimborsare 24 proprietari di appartamenti

Consumatori Associati: «La nostra causa è durata dieci anni, ma finalmente abbiamo avuto ragione». Oltre alla restituzione del denaro versato ed il pagamento delle spese legali, la banca è stata anche condannata al risarcimento del danno

di Gianluca Rossellini

MESSINA - Il Tribunale di Messina ha condannato l’ Unicredit a rimborsare a 24 proprietari di appartamenti in Cooperativa le somme derivanti da un mutuo con interessi usurari. Oltre alla restituzione del denaro versato ed il pagamento delle spese legali, la banca è stata anche condannata al risarcimento del danno. «La nostra causa è durata dieci anni, ma finalmente abbiamo avuto ragione», spiega l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente nazionale di Consumatori Associati. «La Banca - aggiunge - dovrà non solo azzerare ogni richiesta di danaro, ma addirittura restituire le somme che sono state pagate dai 24 proprietari per l’applicazione di interessi che hanno superato le soglia dell’usura».
Danno stimato in oltre tre milioni
«In questi anni abbiamo cercato in tutti i modi di dialogare con Unicredit, per consentire la liberazione degli appartamenti dalla ipoteca ma ci è sempre stato opposto un netto rifiuto», continua Fiorillo, «stiamo già preparando altre 24 cause contro la Banca perché, a causa della illegittima ipoteca, i proprietari non hanno potuto vendere le loro case che, nel frattempo, si sono svalutate. Stimiamo il danno in oltre tre milioni di euro e speriamo che, dopo questa clamorosa sconfitta, dovuta alla esemplare sentenza del Giudice Madia del Tribunale di Messina, l’Unicredit cancelli immediatamente la ipoteca e risarcisca il danno, senza obbligarci a sostenere altri dieci anni di causa perché in questo caso, di milioni di euro non ne pagherà tre ma molti di più».Consumatori Associati ha all’attivo decine di cause vinte contro le Banche per l’anatocismo e gli interessi usurari sui mutui e sui conti correnti, combattendo contro gli interessi usurari sui mutui e sui conti correnti, trasformando gli apparenti debiti in crediti grazie alle sentenze favorevoli. 

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