L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 17 dicembre 2015

Snam Sulmona, non solo i territori contro ma anche i parlamentari abruzzesi

Snam, i parlamentari consegnano documento a Renzi contro la centrale
   
mercoledì 16 dicembre 2015
Immagine attivaSULMONA (ore 16:23) - Un documento sottoscritto dai parlamentari abruzzesi da inviare rapidamente alla presidenza del Consiglio dei ministri, con l'invito a deliberare, già dal prossimo consiglio dei ministri, l'attuazione della delibera del 2011 votata all'unanimità dalla commissione Ambiente della Camera per l'istituzione del tavolo tecnico sulle alternative al tracciato appenninico del metanodotto e della centrale Snam. 
E quanto è stato deciso al termine dell’incontro che i comitati ambientalisti di Sulmona hanno tenuto ieri nella Sala Nassirya del Senato con i parlamentari abruzzesi (foto 1 e 2). All'appello hanno risposto le senatrici Paola Pelino, Enza Blundo e Stefania Pezzopane, i deputati Gianni Melilla, Fabrizio Di Stefano e Gianluca Vacca. Ai parlamentari abruzzesi si sono aggiunti i deputati Walter Verini (Pd) e Patrizia Terzoni (M5S) la senatrice di Sel Loredana De Petris. Presenti, insieme agli esponenti dei comitati, il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli e il consigliere di Forza Italia Luigi La Civita.
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Tutti hanno rimarcato la necessità di vedere attuata la risoluzione della Camera dei deputati, perché i governi, soprattutto quelli che dal 2011 ad oggi si sono succeduti, hanno sostanzialmente mortificato una decisione del parlamento che recepiva la volontà dei territori.
Da qui, vista la pressione del tempo (potrebbe infatti essere imminente l'autorizzazione definitiva dell'opera nel prossimo Cdm del 21 dicembre) è scaturita la volontà comune di rappresentare al governo,  con un atto formale scritto dai comitati e firmato dai parlamentari, l'invito a istituire nel prossimo Cdm l'agognato tavolo tecnico per studiare il percorso alternativo. 

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