L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 gennaio 2016

2016 crisi economica, il commercio internazionale continua a diminuire

Scendono ancora noli mare a fine gennaio 2016



Nell'ultima settimana di gennaio gli indici sul trasporto di container Shanghai Containerized Freight Index e su quello delle rinfuse Baltic Dry Index mostrano ancora una preoccupante flessione.
Panama Canale nave Hamburg Sud










Venerdì 29 gennaio 2016, l'indice sui noli container dalla Cina ai porti dell'Europa settentrionale Shanghai Containerized Freight Indexha toccato il valore di 469 dollari per teu, flettendo del 13,9% rispetto alla settimana precedente. È la quarta settimana consecutiva di calo sulla rotta più importante del trasporto marittimo di container. Ancora peggio, in percentuale, è l'indice dalla Cina ai porti del Mediterraneo, sceso del 22,4%, mentre i noli per l'America salgono dello 0,8% per la costa occidentale degli Usa e dell'1,9% per quelli della costa orientale.
Non va meglio nel trasporto delle rinfuse, il cui indice Baltic Dry Index ha toccato i 345 punti. Secondo l'istituto di ricerca Drewry, le compagnie devono ridurre drasticamente l'offerta di stiva, di almeno venti milioni di tonnellate, per poter riequilibrare i conti entro il 2018. Si può fare dismettendo tutte le capesize che hanno più di dodici anni.

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