L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 26 gennaio 2016

2016 crisi economica, stagnazione questa è la realtà, niente riprese asfitiche

Previsioni negative per lo shipping nel 2016

Quest'anno, il trasporto marittimo non promette nulla di buono per le società armatoriali secondo i primi outlook di mercato di diversi analisti specializzati. Sotto tono soprattutto container e dry bulk.

NYK portacontainer banchina carico
Bimco, la più grande associazione internazionale di imprese marittime, ritiene che il 2016 sarà "un altro anno impegnativo per il trasporto marittimo", spegnendo ogni illusione di possibile ripresa soprattutto per i noli delle navi che trasportano container e rinfuse secche (dry bulk). In particolare, l'associazione ha rilevato che, se da un lato "il Fondo Monetario Internazionale ha previsto tassi di crescita del Pil generalmente più elevati", tuttavia, "considerando che la Cina sta rivalutando la sua crescita e strategia futura, il settore del trasporto marittimo può aspettarsi incertezza e un minore sostegno da parte di uno dei più importanti motori della crescita della domanda di trasporto marittimo degli ultimi anni".
Il Baltic Dry Index (l'indice che rappresenta l'andamento dei noli delle navi porta-rinfuse secche) nei primi giorni del 2016 ha già toccato nuovi minimi storici e più fonti parlano di un'ondata di fallimenti in arrivo in Cina (ma non solo) fra le società armatoriali attive nel dry bulk.
Secondo l'analisi di Bimco, nel 2016 l'offerta di stiva sul mercato registrerà un rialzo del 2%, lasciando ogni speranza di riequilibrio del mercato dei noli all'elevato ritmo delle demolizioni navali. La crescita della domanda di trasporto marittimo per le rinfuse secche (granaglia, carbone, minerale di ferro, ecc.) dovrebbe rimanere stabile nel corso di quest'anno.
Per quanto riguarda le rinfuse liquide, dopo un 2015 che è stato l'esercizio migliore dallo scoppio della crisi de 2008, si prevede che la ricostruzione delle scorte petrolifere dello scorso anno nel 2016 potrà rallentare la crescita della domanda cisterniera. Quest'anno è attesa una crescita del +4,5% delle petroliere (contro il 2,3% nel 2015) ma la mancata crescita della domanda agli stessi livelli determinerà una pressione al ribasso dei noli; un andamento che sarà reiterato per le navi cisterna che trasportano prodotti raffinati.
Nel segmento dei container sono attese altre difficoltà, lenite solo se gli operatori si adopereranno per limitare l'offerta. Dopo un 2015 molto difficile - in considerazione delle più recenti stime che indicano una crescita del Pil mondiale minore rispetto alle precedenti attese e conseguente limitazione del rialzo della domanda - sarà decisiva un'attenta gestione della capacità di stiva. Nel 2015 l'ingresso sul mercato di nuove portacontainer nella flotta mondiale per 1,6 milioni di teu ha contribuito ad aumentare la sproporzione domanda e offerta, e anche se nel 2016 è atteso un più moderato aumento della capacità di carico, ciò non sarà sufficiente a riequilibrare il mercato.
Il pessimismo del Bimco sul settore container è condiviso anche dagli analisti di Drewry, secondo cui nel 2016 le perdite finanziarie cumulate dei vettori marittimi arriveranno a cinque miliardi di dollari sulla scorta di un'ulteriore depressione attesa dei noli marittimi. Secondo la società di consulenza inglese, solo un consolidamento di mercato attraverso fusioni e acquisizioni potrà risolvere la cronica condizione di sovraccapacità di stiva nel trasporto marittimo di container.
Nemmeno la rimozione di sei servizi tra Asia ed Europa e la cancellazione di oltre 50 partenze negli ultimi due mesi del 2016 è stata sufficiente a rimettere in equilibrio il comparto innescando una risalita delle tariffe di nolo. Intanto la flotta mondiale di portacontainer ferma in disarmo ha superato il milione di teu di stiva.

Nicola Capuzzo

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