L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 24 gennaio 2016

Air Group, da 250 chili siamo passati a 80 chili, non ci sono ancora le schede tecniche e quindi...


Esclusiva: accordo da 10 milioni tra Air Group e General Services
Il mini eolico italiano arriva sui condomini 





(Rinnovabili.it) – Dieci milioni di euro per installare il mini eolico sui condomìni italiani. È questo il contenuto dell’accordo che sarà ufficializzato entro la prossima settimana da due giovanissimi imprenditori pugliesi. Uno è Gianluigi Parrotto, ventunenne di Casarano (Lecce), fondatore della startup GpRenewable trasformatasi poi nella Air Group Italy S.r.l. La sua azienda produce la turbina eolica Easy Air, alta un metro e mezzo per un metro di diametro, pesante 80 chili e installabile senza alcuna autorizzazione.

A stringergli la mano in questo accordo multimilionario è la General Services, società di Corato (Bari) guidata dal ventottenne Giovanni D’Introno, che conta centinaia di amministratori consorziati e gestisce complessivamente circa 70 mila condomìni.

Il patto dei due giovanissimi prevede la collaborazione di un fondo privato orientato agli investimenti nel campo della sostenibilità, grazie al quale sarà possibile installare tremila turbine Easy Air su centinaia, forse migliaia di edifici del Paese.

«La General Services installerà le turbine con soli 100 euro su condomìni ed aziende – chiarisce Gianluigi Parrotto – diventando però la fornitrice di energia elettrica. Oggi invece, uno stabile servito da Enel o altri gestori, dovrebbe pagare la turbina a partire da 2.900 euro. General Services si occuperà di fornire su territorio nazionale l’energia elettrica a costi vantaggiosi, fidelizzando il cliente per almeno cinque anni grazie anche alla fornitura delle Easy Air. In caso di recesso non vi saranno penali per i clienti, che dovranno coprire unicamente il costo della turbina e dell’installazione».

L’accordo prevede che i 10 milioni di euro iniziali siano rinnovabili per quattro volte. Un bel salto in avanti per quella che, fino a un anno fa, era ancora una piccola startup nata dal nulla in un Sud Italia impastoiato nelle sabbie mobili della crisi. Assorbendo i capitali di quattro investitori americani (5,5 milioni di euro), l’azienda ha iniziato la sua scalata: da luglio ad oggi, dichiara il suo presidente, Gianluigi Parrotto, ha già prodotto e installato 180 turbine Easy Air in Italia, Germania e Svizzera. Tutti pazzi per l’eolico di piccola scala, sembra di capire. Ma perché?

«La mia turbina ad asse verticale ha potenze inferiori ad 1 kW – spiega Parrotto – Le condizioni medie annuali di ventosità, nella maggior parte dei casi, non garantiscono la producibilità attesa da impianti di potenza superiore. La Easy Air si può installare sul tetto di qualsiasi immobile. L’obiettivo è trasformarla in un vero elettrodomestico, presente in tutte le case. Solo che non consuma energia, la produce».

La Air Group sostiene che questo piccolo prodigio del mini eolico riesca a garantire risparmi fino al 35%, in base al consumo e alla ventosità. Senza contare che gode della detrazione fiscale del 50-65%.

1 commento:

  1. Certo che il Sig. Parrotto è sempre immischiato in situazioni poco chiare, come la sua "azienda" che non si sa neanche dove si trova esattamente. Dove produce queste miracolose turbine ? Dove sono delle belle foto aziendali con tutti i suoi dipendenti ? Dove sono le foto delle sue installazioni funzionanti ? Ricordo il sig. Parrotto parlare di svariati progetti finiti nel dimenticatoio, tipo l’acquisto del casarano calcio, andato male per la richiesta da parte del sindaco di investire 200000 euro nel casarano calcio stesso, soldi che lui e la sua cordata ovviamente non avevano; pertanto rimangono tutte manovre per avere visibilità. Per rimanere in tema Air group oggi magicamente divenuta Gp rew, a casarano la sede vicino alla filanto è chiusa da tempo (questi sono i fatti), lo stesso dicasi per quella a Lecce vicino alla concessionaria Mercedes in piena zona industriale, attualmente sede addirittura di Tupperware, ancora voglio ricordare al “milionario” che possiede un sito internet senza indicare la sua partita iva,
    Qui la risoluzione n. 60/E del 16/05/2006 - Agenzia delle Entrate.

    Obbligatoria l’indicazione della Partita IVA sul sito web, ciò anche se il sito è utilizzato per fini meramente propagandistici e pubblicitari senza il compimento di attività di commercio elettronico, pena la sanzione da un minimo di € 250 ad un massimo di € 2.000.
    I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione in Italia, o vi stabiliscono una stabile organizzazione devono richiedere l’attribuzione del numero di Partita IVA. Tale codice identificativo, quindi, resterà invariato, fino alla cessazione dell’attività. Ricordo che questa omissione è un reato, informazioni varie aziendali foto aziendali già così è una disgrazia, poi se entriamo in merito a tutte queste trovate pubblicitarie, prima gli americani, poi i messicani, ora gli arabi...attendiamo notizie cinesi dal Signor Parrotto.
    Basti ricordare che ai tempi degli “investitori americani” non furono pubblicate alcune foto, non fu fatta alcuna conferenza stampa con questi ricconi, niente di niente, a voi l’ardua sentenza.
    Oltre alla mancanza delle foto sia sul sito ufficiale che sul suo profilo facebook di alcuna foto aziendale ( cosa che ogni manager che si rispetti farebbe in primis ) voglio ricordare che mancano pure le certificazioni CE di queste pale miracolose.
    Chiedete a chi le ha comprate se funzionano o meno, non credete a me, ma chiedete ai clienti di questa Air Group e riflettete. Secondo i lettori, se queste pale fossero miracolose, non le produrrebbero anche samsung, bosch siemens, ecc ecc?? Veramente basta un genio salentino per cotanto miracolo??
    Per tornare alla storia della eruption oil, anch’io ho trovato delle informazioni molto strane riguardo questa società ( 27 Old Gloucester Street, London, United Kingdom, fondata nel Dicembre del 2014, andate a vedere su google maps che edificio sarebbe) il quale direttore il Signor Asghar Arayesh deve essere come il Parrotto, ovvero una persona molto ambigua. Sopratutto perchè il poveretto arabo risulta direttore di varie aziende ad oggi inattive come la Naft'Vladel'tesv Co Ltd (INATTIVA,company numero 08200486) poi ce la Olives Oil Limited (che si trova a Camden Town??), anche qui non si capisce nulla,direttore, poi collaborazioni l'unica cosa certa è che anche questa azienda, sua o meno, è INATTIVA, come sarà inattiva l'azienda del Signor Parrotto, insomma uno più uno uguale due.
    Inoltre poichè il Singor Parrotto afferma che l'azienda risulta risiedere a Dubai, sul sito ufficiale degli UAE riguardo alle società presenti sul suolo emiratino e cito:Complete Lists of Companies in Dubai http://dubaiemploymenttips.com/companies/ non si trova nulla, ammesso che non ci sia questa citata azienda, magari perchè troppo piccola, come fa di conseguenza ad avere a che fare con lo Sceicco Khaled bin Abdullah Al Qasimi?

    Saluti e buon “lavoro”

    RispondiElimina