L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 gennaio 2016

Arexpo-Expo, Milano elezioni, il brillante Sala diventa smemorato e dimentica 500.000 euro Iva esclusa, per "principio di continuità" li omette

Giuseppe Sala è un mezzo bugiardo: sul compenso all’archistar di Expo dimentica 500mila euro

Cronaca


L'aspirante candidato sindaco di Milano rispondendo alle accuse sull'architetto che poco prima di lavorare per l'Esposizione universale si è occupato anche della sua villa di Zoagli ha omesso una parte della parcella. Il professionista infatti ha ricevuto non solo 110mila euro da Expo, ma anche 500mila da Fiera Milano Spa

di F. Q. | 22 gennaio 2016

Giuseppe Sala è un mezzo bugiardo. Nella conferenza stampa in cui ha risposto alle accuse sull’architetto che ha lavorato nella sua villa di Zoagli e poco dopo a Expo, ha omesso il compenso che il professionista ha avuto da Fiera Milano Spa di 500mila euro (più Iva e cassa pensionistica). Secondo quanto scrivono il Corriere della Sera e il Giornale infatti, Michele De Lucchi non ha ricevuto solo 110mila euro da Expo per gli incarichi ad affidamento diretto per l’ideazione del padiglione Zero (a cui vanno aggiunti altri due incarichi per 59mila euro), ma anche mezzo milione di euro per gli allestimenti di Padiglione Zero ed Expo center, anche in questo caso senza alcuna gara pubblica. L’affidamento per gli allestimenti non è infatti passato per Expo, ma per una società di diritto privato (Fiera Milano Spa).
L’aspirante candidato sindaco di Milano è finito al centro delle polemiche nei giorni scorsi perché l’archistar non ha lavorato solo per Expo, ma nel 2012-2013 si è occupato anche della sua casa di Zoagli con una parcella di 70mila euro più Iva per “una parte degli interni e qualche finitura esterna”. Sala spiegando nel dettaglio alla stampa le spese sostenute, non ha però riportato la voce più consistente. E anzi ironicamente ha commentato: “Se De Lucchi ha ricevuo 110mila euro per il Padiglione Zero e 70mila da me per una casa, ciò dimostra che sono un bravissimo negoziatore quando si tratta di soldi pubblici e non quando sono i miei”. Secondo il Corriere della Sera, De Lucchi ha ricevuto l’incarico diretto da Fiera Milano Spa per “un principio di continuità” con Expo e sulla base di una convenzione, autorizzata con decreto dal presidente del Consiglio, per cui Expo avrebbe potuto “avvalersi degli enti fieristici”.


In mattinata è arrivata la replica: “Non ho niente da nascondere sugli incarichi all’architetto De Lucchi”, ha scritto Sala in una nota, “ho parlato solo di quelli di Expo Spa, perché è questa la società che amministro. Per il resto Expo, d’accordo con tutti i soci, ha poi affidato a società pubbliche la responsabilità, con le relative risorse, di procedere su appalti e affidamenti per gestire alcuni lavoro e servizi e gli enti hanno agito in piena legittimità nell’interesse della manifestazione”. Per questo secondo Sala si tratterebbe semplicemente di un attacco politico: “È evidente che qui non ci sono non dico illeciti ma neppure ombre, ma c’è invece un evidentissimo attacco politico concentrico, dove destra e giustizialismo si saldano senza tanti scrupoli. Attaccano perché hanno capito che la candidatura Sala è solida perché credibile. Ma va bene così: passino ai raggi X la mia vita adesso, così a tempo debito, se sarò davvero candidato sindaco, per i milanesi sarà già tutto chiaro.”

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