L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 gennaio 2016

Banca Etruria e così evidente che si è trattata di una truffa in grande stile che ci si meraviglia dei cavilli legali per far pagare agli amministratori, alla Consob, alla Banca d'Italia e al governo le loro responsabilità cominciando a restituire tutti i soldi


Relazione del Presidente Federconsumatori Toscana sulla vicenda Banca Etruria

Grosseto: "Dopo il prodimento del Governo del 22 novembre 2015, relativo al salvataggio delle 4 Banche, abbiamo avuto moltissime sollecitazioni e richieste di intervento da parte di molti risparmiatori e correntisti in particolare della Banca dell' Etruria e del Lazio. Oggi circa 1800 persone si sono rivolte ai nostri sportelli, e come è nella missione della nostra Associazione abbiamo messo a disposizione tutte le nostre strutture e tutti gli sportelli nella Regione. Oltre 60 sportelli accreditati in Toscana. Se nella provincia di Arezzo sono circa 1200 i cittadini che stiamo assistendo, nelle altre province alla esclusione di Massa e Lucca sono circa 600 con le maggiori concentrazioni su Livorno, Grosseto, Siena, Firenze. Oltre alle giuste manifestazioni di protesta abbiamo avviato una serie di assemblee pubbliche: Arezzo, Firenze, Livorno, Piombino, Empoli e mercoledì a Grosseto per spiegare ai cittadini tutti ma in particolare a coloro che si sono rivolti a noi o che hanno intenzione di farlo, quali sono gli obiettivi e le iniziative che la Federcosumatori sta perseguendo. Nel frattempo abbiamo depositato un accurato esposto alla procura della Repubblica perché indaghi sulla responsabilità civile e penale degli Amministratori e dei Sindaci per cattiva gestione sia dal punto di vista amministrativo che gestionale .E a livello nazionale analoghi esposti sono stati fatti dalla Federconsumatori verso Banca d'Italia e Consob per mancata vigilanza. Non abbiamo mai perso di vista però, la necessità di ricercare soluzioni e risposte finalizzate alla giusta restituzione dei risparmi indebitamente ed illegittimamente indirizzati verso investimenti impropri. Per questo riteniamo indispensabile raccogliere una serie di dati, utili a nostro parere, ad avere un quadro individuale e di insieme che consenta di dimostrare senza dubbio alcuno lo scarto tra propensione al rischio dei risparmiatori coinvolti e la tipologia dei prodotti finanziari "acquistati" su "buoni consigli" della Banca. Un lavoro lungo , complesso che fa fatto con la massima attenzione perché si tratta di raccogliere: contratti di acquisto, dossier titoli, il modello Mifid che ci consentano di avere un quadro chiaro delle situazioni patrimoniali, il profilo finanziario e il valore della perdita finanziaria. Nel frattempo abbiamo chiesto alla Regione Toscana di farsi parte diligente nel rappresentare che quanto accade ai risparmiatori danneggiati oltre che essere un problema finanziario, è anche una questione sociale che in alcuni casi vede intere comunità coinvolte. Nel frattempo il Governo ha predisposto e poi inserito nella legge di stabilità l'ipotesi di un arbitrato per la soluzioni di queste controversie. Arbitrato che dovrà essere meglio definito da decreti attuativi ancora in via di definizione. Arbitrato inoltre, così come rappresentato, che se accettato escluderebbe la via legale che rimarrebbe comunque come alternativa non subordinata , pertanto che dovesse scegliere la via arbitrale non potrà più percorrere la via legale. Abbiamo perciò ribadito pubblicamente, anche inviando una nota a tutti i parlamentari della Toscana la nostra contrarietà ad una ipotesi di questo genere ribadendo quelli che sono i nostri punti vista come Associazione: L'arbitrato che pure può essere una via più veloce per sanare i contenziosi (la via legale durerà sicuramente molto più tempo), rischia di essere un mezzo inganno per i cittadini più deboli se non si portano alcuni correttivi. Il primo quello delle risorse. 100 milioni per gli obbligazionisti di tutte 4 le banche sono una cifra esigua che copre solo il 30% di ciò che è stato perso, è necessario perciò incrementarla. Anzi meglio sarebbe partire dai criteri e poi verificare le risorse necessarie per i ristorni. E' evidente che rimanesse questa impostazione, il rischio maggiore lo correrebbero i più bisognosi costretti ad accettar , in ragione dei tempi brevi, a buona parte di ciò che hanno perso. I criteri che i decreti attuativi dovranno definire insieme a modalità e tempi dei ristorni non possono essere rigidi tipo: soglie, rapporti con il patrimonio o quanto altro. Il rischio che la rigidità dei criteri affidati a tecnicismi di vario genere introduca delle iniquità è palese, per questo si chiede una griglia più ampia che consenta di valutare ogni singolo caso in modo specifico. Non solo riteniamo indispensabile che al tavolo arbitrale che dovrà essere decentrato a livello regionale ci sia la presenza anche dei singoli risparmiatori in proprio ovvero assistiti da legali o dalle Associazioni di rappresentanza. Rimane comunque inteso che in presenza di rinvio a giudizio degli amministratori la nostra Associazione provvederà a fare una richiesta di sequestro cautelativo dei beni e provvederà in quel momento, in modo da evitare consistenti costi aggiuntivi, a predisporre nei termini di legge cause civili per i nostri assistiti. Non solo, stiamo lavorando anche su altri fronti: Incrementare le risorse disponibili. Il sistema bancario a partire dalla Nuova Banca non può esimersi da fare ulteriori passi. E' in gioco il prestigio, la stessa credibilità ed il suo valore futuro. Per questo siamo pronti ad incontrarne i vertici e le siamo disposti ad esplorare le timide aperture fatte di recente. Destinare, così come viene chiesto da altre parti, l'eventuale surplus derivante dalla vendita dei crediti della Vecchia Banca eccessivamente svalutati. Da 8,5 mld a 1,5 mld. Una svalutazione di circa 80% mai verificatosi fino ad oggi in casi analoghi. Coinvolgere l’intero sistema bancario per l’interesse che potrebbe avere ad una conclusione positiva della vertenza. La sfiducia, ormai palpabile verso l’intero sistema, rischia di produrre danni a partire proprio dalla nuove banche che si è cercato di costituire. Se infine fosse dimostrata la truffa e/o il raggiro nei confronti di ogni singolo risparmiatore, l'assunto dovrà essere quello di aver tutto restituito".

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