L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 gennaio 2016

Banca Etruria, il Boschi ha venduto crediti in sofferenza, chiaramente in cattiva fede

Banca Etruria, esposto di Asso-Consum: “Chiarezza sul maxiaffare Fonspa”

Un nuovo esposto alla Procura di Arezzo in relazione alla vicenda Banca Etruria. Questa volta a presentarlo è stato Asso-Consum, Associazione per la difesa dei consumatori degli utenti e dei cittadini, componente CNCU, che chiede di fare chiarezza su quello che definisce “maxiaffare dell’istituto di credito Fonspa”. L’istituto “guidato dal banchiere Panfilo Tarantelli – si […]

Redazione Arezzo Notizie
18 gennaio 2016  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


Un nuovo esposto alla Procura di Arezzo in relazione alla vicenda Banca Etruria. Questa volta a presentarlo è stato Asso-Consum, Associazione per la difesa dei consumatori degli utenti e dei cittadini, componente CNCU, che chiede di fare chiarezza su quello che definisce “maxiaffare dell’istituto di credito Fonspa”.

L’istituto “guidato dal banchiere Panfilo Tarantelli – si legge in una nota dell’associazione -, ha inviato un esposto alla procura della Repubblica di Arezzo affinché si indaghi su chi ha provveduto alla vendita dei crediti appurando se tra essi vi siano parenti, coniugi o ex-dirigenti della Fonspa. Si chiede inoltre di mettere in luce i criteri e le modalità con le quali sono stati selezionati i crediti in sofferenza venduti facenti parte dei 300 milioni totali”.

“Ci si interroga – affermano i risparmiatori dell’associazione – anche sul perché Fonspa sia stata esente da una gara d’appalto ma soprattutto sulle motivazioni della vendita avvenuta pochi giorni prima del decreto “Salva Banche”.

Appare del tutto improbabile che l’istituto di credito Fonspa fosse del tutto allo scuro della situazione della Banca e dell’intenzionalità da parte dell’istituto di vigilanza di intervenire sulle quattro banche (Etruria, Carife, Marche, Carichieti). In mancanza di un tempismo così perfetto con il decreto del 21 novembre anche i 300 milioni di crediti venduti a Fonspa sarebbero finiti nella cosiddetta bad bank”.

“Come mai” dichiara il presidente Aldo Perrotta “i crediti sono stati venduti? Avrebbero potuto essere, magari, parte del risarcimento dei risparmiatori truffati dall’acquisto delle obbligazioni secondarie. Indagate, indagate!”.

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